Il pensiero di un tifoso:"Torino incocludente" - IL TORO SIAMO NOI
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Il pensiero di un tifoso:”Torino incocludente”

L’età non permette più la capacità di scrollarsi di dosso l’attenzione verso un interesse oramai in piena demotivazione. Ma questa insistita attenzione diviene un esercizio quasi patetico. Una specie di revival “Casablanca” in salsa sportiva.
E’ evidente che si parla del sottoscritto ma ho la netta sensazione che tutto ciò sia nell’ordine comune di molti.
Ma dopo l’antefatto ci sono parecchi riferimenti tecnico gestionali che suffragano questo sentimento oramai abitudinario ma svuotato da ogni spinta entusiastica. La Società in primis, che senza voler capitalizzare errori e approfondimenti, dà la netta sensazione di portare avanti la proprietà di un brand storico senza la necessaria e dovuta consapevolezza identitaria.
Poi ci sono gli altri protagonisti, quelli più tecnicamente coinvolti come i giocatori e colui che li prepara ed allena. E qui veniamo alla partita contro l’Inter, in qualche modo stregata da errori arbitrali , ( il rigore non dato grida vendetta) ma soprattutto da scelte iniziali di formazione quanto mai incomprensibili.


I primi 15 minuti dell’incontro hanno visto un atteggiamento passivo e attendista della formazione che personalmente imputo ad una scelta eccessivamente di prudenza da parte del mister Longo.
Infatti non appena, perso per perso, ha dovuto fare i cambi che potessero ridare reazione di aggressività e padronanza, allora, in qualche modo, la manovra ha preso un minimo di personalità.
Bisogna avere il coraggio delle proprie potenzialità e non credere che si è sempre inferiori o che bisogna preoccuparsi perché la qualità è minore. E in qualche modo questo concetto è venuto fuori leggendo le dichiarazioni del mister che tra le righe afferma appunto che la qualità è quella che è.
Dispiace dirlo ma ho paura che forse anche la sua qualità non sia delle migliori.
C’è poi l’aspetto arbitrale, che oramai, aggiunge danni interpretativi sulla base di regole che favoriscono gli stessi. Come è possibile che un difensore debba preoccuparsi di tenere le braccia dietro il corpo per difendersi dagli attacchi della squadra avversaria? A me sembra un gesto di difesa che limita la libertà dinamica rispetto ai giocatori che in quel momento attaccano.
E adesso speriamo di fare risultato con il Genoa altrimenti l’inconcludenza granata mortificherà viepiù il sentimento granata quand’anche non dovesse scivolare tra i meandri della serie B.