Juric:"Non piace giocare con due punte.Sanabria viene da un periodo no" - IL TORO SIAMO NOI
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Juric:”Non piace giocare con due punte.Sanabria viene da un periodo no”

Ivan Juric in conferenza stampa ha presentato la gara con la Salernitana che si disputerà domani alle 18,30 allo stadio Arechi.

Quanto è servita la sosta?’Chi è rimasto ha lavorato bene, Ci spiace che Vojvoda e Ilic siano tornati infortunato’

Come sarà la gara di domani?’La Salernitana è piena di buoni giocatori, ci aspetta una battaglia’

Giocherà Lazaro al posto di Vojvoda?’Lazaro viene dentro e Radonjic va in fascia, il gol contro il Genoa è nato così. Mi aspetto tanto da Lazaro, ha fatto bene i primi sei mesi: spero che faccia quello che ha fatto’

Giocheranno due punte domani?‘Contro il Cagliari abbiamo giocato con Pellegri e Sanabria: a me però non piace, questa opzione non mi incuriosisce molto. Mi preoccupa soprattutto che Sanabria torni quello dell’anno scorso, questi mesi sono stati negativi. Poi potremo modulare certe cose’

Le due punte sono un’opzione eventualmente a partita in corso oppure anche dall’inizio?’Una squadra deve avere concetti chiari: se siamo passati da 37 punti a 53 è perché avevamo i concetti chiari. Adesso Sanabria deve tornare in forma, poi posso pensare di eliminare qualche giocatore e fare altre cose. Ma lì davanti abbiamo dei numeri 9, ora dobbiamo crescere come squadra con i concetti di questi anni’

Soppy ha già appreso i suoi insegnamenti ed è pronto a dare un contributo?’All’Atalanta era un po’ fuori dalle scelte, ma i concetti già li conosce da Gasperini. Si sta allenando bene, già domani potrebbe entrare se ce ne fosse bisogno: sono soddisfatto per come si comporta e per cosa sta facendo’

Cosa ha iniziato a dire questo avvio di campionato?’Vedo con otto squadre nettamente superiori, poi le altre sono più o meno insieme. Con il Genoa quasi ti vergognavi ad aver vinto all’ultimo, ma siamo una buona squadra. Il Lecce ha trovato buoni giocatori, sarà un campionato tosto. Chi ritengo superiore sta facendo un po’ fatica, penso alla Roma e alla Lazio. Vedo un campionato equilibrato e ogni gara è tosta, per il Toro dipende molto da noi stessi’

Possiamo immaginare un Sanabria sulla trequarti o è un’alternativa a Zapata?’A me non piace. Anche contro il Cagliari era fuori dalle sue zone. Lui si trova là davanti e bisognerebbe cambiare modo di essere. Adesso proprio non lo voglio provare e non mi passa per la testa. Voglio continuità di lavoro e migliorare ciò che stiamo facendo. Zapata è stato preso non per giocare con due punte, ma per avere un attaccante più forte. Zapata non è uno che comanda, è silenzioso, ma ha una bontà d’animo importante. Ho avuto brutte sensazioni per un periodo, le squadre medie crollano, pensiamo al Lens che dopo il secondo posto è crollato. Noi allenatori delle medie dobbiamo essere attenti, perché il Toro è passato dall’Europa a salvarsi all’ultimo. Dobbiamo essere tosti e lavorare tosto, se caliamo il 5% possiamo crollare come squadra. Bisogna stare sul pezzo. Zapata ci porta esperienza e tanti valori come l’amore e il sorriso’

Perché le risorse economiche importanti per Zapata non sono state utilizzate per un trequartista?’Poche squadre giocano con due attaccanti, forse cinque in tutta Europa. Con due punte cambia davvero tutto. Zapata è stata un’occasione nata con Buongiorno: un’opportunità che la società ha ritenuto di cogliere e aggiungere lui per migliorare. Ma non abbiamo mai parlato, non mi hanno mai detto ‘Ivan, vuoi cambiare modulo?’. Ora abbiamo tre numeri 9, abbiamo perso Miranchuk e preso Zapata. Adesso vogliamo qualcosa in più da Seck, poi con il tempo è tutto possibile. Poi magari possiamo anche fare il 5-3-2, ma è tutto nato negli ultimi giorni di mercato’

Davvero è impossibile un Toro con due attaccanti?’Il crollo della tattica di Mazzarri è stato con Zaza. C’erano Iago, Ljajic e Berenguer, poi è andato in difficoltà. E’ un modo diverso di interpretare il calcio: anche Vlahovic e Chiesa non sono due attaccanti. L’Inter lo fa bene storicamente dai tempi di Conte, ma non vedo altre squadre in Italia e nemmeno in Europa’

E’ cresciuta la condizione di Zapata?’Ha fatto due settimane bene, ora giocherà titolare e vediamo come regge le cose e come recupera dopo gli sforzi. E vediamo quanti minuti avrà’

Meglio Tameze o Linetty con Ricci?’Queste sono le scelte, abbiamo anche Gineitis che sta crescendo e fa buoni allenamenti’

Ieri c’è stata la festa della curva: è cambiata la sua percezione sui tifosi del Toro?’I tifosi del Toro vogliono grandi cose e a volte non è possibile. La società nel suo dna vuole essere su, anche per la storia, e ogni tifoso granata cresce con l’idea che il Toro debba essere tra le prime sei o sette. A volte questo porta insoddisfazione. In due anni, da una situazione grave abbiamo fatto bene e dobbiamo fare attenzione a non crollare. Come staff vorremmo fare qualcosa in più, altrimenti la nostra presenza qui diventa inutile: l’unica cosa che ci fa rimanere è che facciamo un salto. Così ha un senso, ma galleggiare non va bene. E anche per noi dello staff non va bene’