Juric:"Domani parlo con Cairo poi decido,vorrei alzare l'asticella" - IL TORO SIAMO NOI
Juric:"Domani parlo con Cairo poi decido,vorrei alzare l'asticella" - IL TORO SIAMO NOI

Juric:”Domani parlo con Cairo poi decido,vorrei alzare l’asticella”

Ivan Juric ha aperto l’intervista commentando la prestazione della squadra: “C’è grandissimo orgoglio perché ad agosto siamo partiti con mille difficoltà. I ragazzi non hanno mai mollato, dispiace non aver ottenuto l’ottavo posto in classifica“.Juric ha poi proseguito: “I ragazzi hanno lavorato duramente quest’anno e ci sono ancora margini di miglioramento nel gioco. Possiamo crescere tanto, però sono veramente molto contento e orgoglioso di come si sia creato questo gruppo”.

Infine, l’allenatore granata ha concluso: “C’è grande differenza tra noi e le altre otto, come struttura della squadra. Dove noi dobbiamo essere perfetti è nel lavoro, penso che siamo bravi abbastanza su come far crescere i ragazzi nel lavoro, sia individualmente che come gruppo. Poi c’è da alzare il livello dello staff medico per avere meno infortuni. Non possiamo competere con loro ma possiamo avvicinarci. Dovrò parlare con il presidente e capire cosa pensa del futuro: poi possiamo decidere. Domani facciamo riunione e vediamo cosa propone, io alla fine devo ringraziarlo perché mi ha permesso di lavorare in autonomia totale e ascoltano le mie idee sul lavoro, ma vorrei alzare l’asticella“.

I tifosi sono preoccupati sul suo destino.’Rispetto a Verona, non sono riuscito a creare quell’ambiente. Setti era contestato, ma poi nessuno parlava perché giocavamo bene. Qui abbiamo avuto positività, la squadra sente la vicinanza dei tifosi, che sono contenti. Ma non sono riuscito ad avvicinare la società ai tifosi. In alcune partite si esalta questa spaccatura e percepisci scontentezza verso la proprietà. Mi spiace per questo. Ci sono problemi, ma anche tante cose fatte bene’

E’ convinto che sia un suo dovere avvicinare i tifosi alla società?’Io voglio amore. Con D’Amico parlavamo di amore in tutte le situazioni e per me questa empatia porta punti. Al Filadelfia non sono contento di tutto, ma abbiamo un po’ di empatia e i giocatori si sentono più amati. Manca l’aspetto di unione totale tra società e tifosi. Non sono riuscito a trasmettere che siamo tutti un’unica cosa. Le aspettative del Toro e la storia del Toro dice che devi lottare per obiettivi prestigiosi, ma la realtà dice che non hai un potere economico come le altre. Il presidente ha sbagliato acquisti spendendo tanti soldi, per questo dico che bisogna lavorare bene senza pensare di fare cose allucinanti. Vediamo come pensa che debba proseguire l’azienda Toro’.

Se domani si dice che non si riscattano i giocatori, che Schuurs sarà venduto cambiaerà la sua idea?’E’ chiaro. Se l’obiettivo è questo, è tutto inutile. Ciò che è successo l’anno scorso è stato pesante. Alcuni li sostituisci, abbiamo sbagliato alcuni acquisti. E’chiaro che certe cose sono importanti. Schuurs? Ogni giocatore ha il suo prezzo. Ma è chiaro che servono idee e che non si ripetano cose tra me e Vagnati, anche se lui non c’entra niente ed è disperato. Non resto se si ripetono le cose della scorsa estate’

Scopri di più da IL TORO SIAMO NOI

Abbonati ora per continuare a leggere e avere accesso all'archivio completo.

Continue reading