Juric:"Sarà dura ma crediamo nell'ottavo posto" - IL TORO SIAMO NOI
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Juric:"Sarà dura ma crediamo nell'ottavo posto" - IL TORO SIAMO NOI
Juric:"Sarà dura ma crediamo nell'ottavo posto" - IL TORO SIAMO NOI

Juric:”Sarà dura ma crediamo nell’ottavo posto”

Ivan Juric in conferenza stampa ha presentato la gara con l’Hellas Verona, che si disputerà domani alle 12,30 allo stadio Bentegodi.

Con il Verona sarà una gara particolare per lei e per Ilic, come ha visto il ragazzo in settimana?
“L’ho visto normale, concentrato, ma anche se è un ragazzo giovane ha abbastanza esperienza per questa partita”

Ha recuperato Schuurs e gli altri infortunati?
“Sono tutti disponibili. Non ci sarà Miranchuk perché si è rotto i mignolo del piede e ha tanto male. Schuurs invece c’é come anche Vieira. Per Radonjic invece ci vuole ancora tempo”

C’è una parte emozionale da parte sua nell’affrontare un Verona che ha bisogno di punti salvezza?
“Anche noi abbiamo bisogno di punti, non mi disturba questo. Per me Verona è un posto magnifico, mi ha salvato e rimane nel mio cuore”

Cosa si può ancora dire su Sanabria?
“Abbiamo trovato un equilibrio. E’ un attaccante un po’ particolare: un finto nove. Lo lasciamo esprimersi come vuole. Tonny si sente bene e vuole mantenere questa fame, oltre ad essere determinante. Negli ultimi tre o quattro mesi ha fatto belle cose”

Cosa vorrebbe dire per lei arrivare ottavo?
“Non ragiono nell’ottica individuale, mi interessa solo la squadra. Sono entusiasta, con il Monza ho visto dominio e quindi torni a casa dici “tanta roba”. Vedo ragazzi a questi livelli contro squadre difficili, dominiamo e fa piacere. Non vivo mai le cose individualmente, non mi hanno mai caricato. Voglio che la squadra arrivi il più in alto possibile”

Al Torino mancano i gol degli esterni: potrete fare meglio sul mercato in tal senso?
“I numeri sono numeri, poi magari in tre mesi sono discutibili e in due anni un po’ meno. Quando vedo la squadra giocare come l’altro giorno, è chiaro che ci manchino i particolari: precisione nel cross, il tiro da fuori, il colpo di testa dentro l’area. La Lazio magari vince perché sa tirare da 25 metri…Se non riesci a concretizzare le occasioni, ti mancano i gol. L’altro giorno dovevamo vincere facile, al di là dell’arbitro che ha fatto cose scandalose, ma potevamo fare meglio in certe situazioni”

Djuric può influire sul vostro assetto difensivo?
“Loro sono ultra aggressivi, Bocchetti sta facendo un lavoro eccezionale. Nella mia griglia di partenza li davo più forti di noi, volevamo cambiare modo di giocare e sono tornati a quello vecchio. All’andata Djuric è stato tosto, ti porta tanti avversari vicino all’area ed è difficile da difendere: è una caratteristica che dà fastidio, ma noi non cambieremo. Sarà una gara a uomo e con ritmi alti, il Verona cercherà molto Djuric”

Ci dice qualche cosa in più sull’infortunio di Miranchuk?
“Ha tanto dolore, quando gli diminuisce gioca. Mi auguravo tornasse già in questa, non è che peggiori se giochi con i farmaci. Spero di averlo per la prossima”

La Primavera è ai play-off: c’è qualche giovane interessante per la prima squadra?
“Negli ultimi due anni è stato fatto un bellissimo lavoro. Mi piace mister Scurto, allena bene e dà concetti: lavoriamo in sintonia. Ci sono ragazzi interessanti che mi stuzzicano: bisogna ragionare per non sbagliare i tempi, ma in tanti mi piacciono molto e mi fa piacere allenarli quando sono con noi. In 3-4 anni possiamo avere giocatori tipo Buongiorno. Ce ne sono diversi, hanno fatto un bel lavoro. Bisogna valutare che livello c’è in Primavera, il livello è basso e si fatica a capire il valore dei ragazzi: in allenamento però vedo il loro valore, N’Guessan è tosto ed è cresciuto molto”

Per le caratteristiche che hanno omani è più la partita per Karamokh o per Seck?
“Hanno caratteristiche simili: uno parte dall’inizio e l’altro subentrerà. Mi serve che stiano bene entrambi, in settimana mi sono piaciuti tutti e due”

Percepisce la stessa unione che aveva ai tempi di Verona?
“Siamo cresciuti tutti quanti. Il Verona per me era speciale, gestivo tutto con D’Amico e decidevamo tutto noi: potevi creare ciò che volevi. Qui ci stiamo avvicinando e ci stiamo capendo. Siamo uniti e mi entusiasmano anche le cose della Primavera perché mi sento partecipe”

A quattro partite dalla fine siete ottavi, se l’aspettava? Ci credete?
“Ci siamo rimasti male dopo il Monza, c’era la sensazione di superiorità e di torti arbitrali. Quei due punti sono pesanti. Ci piacerebbe finire davanti a quelle squadre: il nostro obiettivo è quello. E’ difficile perché abbiamo gare impegnative, ma l’obiettivo è arrivare primi in classifica in questo mini-torneo. E’ un obiettivo forte”

Siete in linea con le sue aspettative?
“Abbiamo fatto un lavoro eccezionale dal punto di vista economico della società con buoni risultati. Vorrei sempre qualcosa in più, nella testa del presidente stiamo seguendo la marcia che si era immaginato. Tutti vogliamo di più, ma non è facile perché le altre squadre sono ad un livello molto alto. Abbiamo fatto tante cose buone, vogliamo finire in modo ottimale per chiudere un biennio nel modo giusto”.