Sirigu:”Ho il Toro nel cuore,a Belotti ho detto di essere felice”

Colpo di mercato importante per il Genoa. Nella mattinata di oggi, il club ligure ha ufficializzato l’ingaggio di Salvatore Sirigu che difenderà i pali del club più antico d’Italia nella prossima stagione.

Hai scelto il Genoa per continuare a dimostrare che sei un portiere sul campo e non da gruppo?
“Sì. Io mi sento portiere a prescindere. Poi le scelte fanno parte della nostra vita e non verranno mai messe in discussione. In questo punto della mia carriera vivo molto di sensazioni, stimoli e motivazioni e quello che mi ha dato la spinta a scegliere questa avventura è il fatto che mi sono sentito voluto, benvoluto e ricercato. Non è stata una scelta di comodo per loro né per me e mi ha dato l’entusiasmo a fare questa scelta. Ho avuto la fortuna di vestire altre maglie importanti e continuare questa scia di squadre importanti dà un tocco in più alla mia carriera”.Continua a leggere dopo la pubblicitànull

Hai fatto il vice a Donnarumma in nazionale. Nella prossima A ci saranno sette portieri italiani titolari in A.
“Non saprei come analizzare questo dato. Portieri bravi italiani ce ne sono tanti. Abbiamo perso nel nostro campionato un portiere forte come Donnarumma ma sta andando in un’altra squadra importante e sarà un upgrading importante per lui”.

Castellini ha detto che puoi giocare fino a 40 anni.
“Arrivare come Castellini a 40 anni ci metterei la firma a prescindere perchè è una persona incredibile a cui sono molto legato”.Continua a leggere dopo la pubblicitànull

Motivazioni in vista del Mondiale del 2022?
“Ho voglia di ripartire da qui e di dimostrare a me stesso che sono un portiere importante. E’ innegabile. Ogni sfida è affascinante. Venire qui e poter lottare con questa maglia mi dà una motivazione importante e per affrontare l’anno nel migliore dei modi. Fra un anno e mezzo ci sarà il Mondiale e una persona ci pensa ma da qui a un anno e mezzo ci sono tantissime cose da fare. Voglio vivere questa esperienza in maniera libera e anche un po’ col sorriso sulle labbra”.

Che stagione si aspetta?
“Fino ad ora ho conosciuto persone pragmatiche che non hanno fatto voli pindarici. E’ una cosa che apprezzo perchè l’anno scorso è stato un campionato strano per tutti. Credo che non si sia normalizzato questo campionato, credo che bisogna partire più umili del normale perchè abbiamo visto che giocare senza tifoseria è stato difficile. Dobbiamo pensare a centrare l’obiettivo minimo e poi pensare a fare una stagione buona”.

Rispetto a un mese fa come è cambiato Sirigu?
“Sono una persona più felice. Prima ero un po’ più ombroso, ho vissuto la mia vita – in alcuni casi – con molta serietà. La vittoria dell’Europeo mi ha detto una grande gioia, dopo le difficoltà che ha vissuto il paese. Poter tornare a casa in Italia e vedere la gioia che abbiamo regalato alle persone mi ha reso una persona felice”.

L’esperienza al Toro.
“Ogni storia credo sia una storia a sé. Ogni squadra è un’avventura diversa. E’ innegabile che per me Torino è una squadra importante dove ho lasciato il cuore. Non lo rinnego ed è stato un onore indossare questa maglia. Un domani, finita la mia carriera, mi volterò indietro e, guardando dove ho giocato, non potrò che esserne soddisfatto”.

Che consiglio daresti a Belotti?
“Col Gallo ho parlato varie volte e sicuramente non mi posso permettere di dare un consiglio sul rimanere o andare via. Io gli ho sempre consigliato di essere felice e non prendersi troppe responsabilità sulle spalle. E’ un ragazzo molto buono. Deve fare la scelta migliore per lui. Ha un grande amore per il Torino, deve fare quello che si sente. E’ apprezzato da tutti, tutti ne conoscono la sua bontà d’animo. Deve fare quello che lo rende più felice. Poi, sinceramente non ho parlato della sua condizione. Quando eravamo all’Europeo abbiamo parlato del presente poi dopo ci siamo sentiti nelle varie chat ma solo per salutarci, festeggiare e cose goliardiche. Non so cosa gli passa per la testa”.