Nicola:”Mi piacerebbe costruire con il Toro”

Davide Nicola ha parlato in conferenza stampa del pareggio di contro il Benevento che chiude la stagione.

“Si conclude una partita che abbiamo cercato di vincere in tutti i modi, sfiorando più volte il raddoppio nonostante avessimo speso comunque molto, senza poter contare su tutto il gruppo dall’inizio. I ragazzi avevano voglia di fare risultato, che va bene.Eravamo anche colpiti da quello che è successo e colgo l’occasione per fare le condoglianze per le famiglie. Parlerò con presidente e direttore perché ho delle idee, in questi mesi mi sono chiarito quello che secondo me si potrebbe fare per fare un ottimo lavoro. Lo abbiamo già fatto, questa salvezza non era scontata, quando sono arrivato si era al limite della depressione, ci siamo messi a disposizione attraverso il lavoro per arrivare a questo risultato, certo non lo sarei stato se avessi cominciato dall’inizio, ma sono convinto che anche dall’inizio avremmo fatto un campionato diverso”. 

Sul possibile proseguo nella prossima stagione: “Io mi terrei, mi piacerebbe costruire, che è più complicato, ma sono pronto per questo”. Sull’assenza di pubblico: “Vale per tutti, soprattutto per noi, l’importanza della nostra gente è conosciuta in tutto il mondo. La squara in questi quattro mesi è stata apprezzata per la voglia di essere in gruppo, poi magari in qualche circostanza abbiamo fatto arrabbiare i nostri tifosi, ma sono più le cose buone che negative. La nostra gente vuole solo essere ben rappresentata dal punto di vista dell’agonismo e della determinazione”.  

E ancora: “Nell’ultimo periodo ci sono state tante partite giocate ogni quattro giorni, ed eravamo l’unica a volersi salvare a recuperare una partita. Le due partite che ci hanno causato più problematiche sono state quella in casa contro il Milan e a La Spezia, ma a Roma la squadra ha dimostrato di volere a tutti i costi la salvezza. Questa sera volevamo tornare a giocare in modo propositivo, poi è chiaro che è l’ultima partita del campionato. Certo che ai tifosi non piace vivere una stagione così, ma a chi piacerebbe? Io non sarei contento”.

Su Belotti: “E’ un giocatore che ci invidiano tutti, sono contento di averlo potuto mettere in campo nonostante non fosse in grandi condizioni, ma era un messaggio per lui, che per noi rappresenta una pedina molto importante. In una stagione, almeno nei quatto mesi in cui ci sono stato io, Belotti dimostra di essere importante non solo per i gol ma alivello caratteriale”. 

Su Sirigu: “A Roma ha dimostrato quello che è sempre stato, quando sono arrivato non era tranquillissimo, ma ho sempre solo detto a lui che io conoscevo il calciatore, che è di alto livello”.