La Stampa,Pulici: “Sarei rimasto nel Toro a vita, ma la mia ombra fa paura”

Paolo Pulici ha rilasciato un’intervista al quotidiano torinese La Stampa: “È dura doversi fermare e restare chiuso in casa. Ognitanto faccio una passeggiata nei campi, abito fuori dal paese. Lezione che il calcio dovrebbe imparare da questa crisi? Il calcio di oggi non vuole cambiare nulla: i guadagni sono troppo alti, non ci sono quasi più calciatori italiani e poi giocano per i soldi delle tv, mica per i tifosi“.




“Io non sono vecchio: io sono antico. La roba vecchia si butta,quella antica ha valore” continua l’ex attaccante granata dicendo: “A casa ho tre palloni. Quello dell’esordio, quello del 100° gol e quello della rete scudetto al Cesena Fosse per me sarei rimasto nel Toro a vita. E’ una ferita che sanguina dal 1982. La mia ombra fa paura”. 




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Infine rivela un aneddoto su Messi e Guardiola: “Il pallonetto che feci a Zoff ha ispirato Messi, me l’ha detto lui quando l’ho incontrato a Milano prima di una partita di Champions contro l’Inter. Tutto questo perché Guardiola gli ha fatto vedere e rivedere il dvd “Semplicemente Pulici” con i miei gol. Io mi sono messo a ridere, ma Guardiola è così: l’ho conosciuto a Trezzo quando giocava nel Brescia e mi ha massacrato di domande sul Toro e sulla mentalità granata. Poi negli anni ho scoperto che le regole che avevamo noi al Filadelfia le ha imposte a tutto il Barcellona, dalle giovanili alla prima squadra. Con Guardiola ci sentiamo ancora adesso“.


2 comments on “La Stampa,Pulici: “Sarei rimasto nel Toro a vita, ma la mia ombra fa paura”
  1. Rudy ha detto:

    Grande grande il nostro Pulici ,il pallonetto a Zoff me lo sogno ancora adesso ,posso dire di aver visto il suo primo gol con il Torino al vecchio comunale.

  2. Anonimo ha detto:

    Beato te fratello.

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