Caso Blackstone: Cairo cerca acquirenti per RCS


Il Fatto Quotidiano scrive che Urbano Cairo cerca un compratore per il Corriere della Sera dopo che la contesa con Blackstone per la sede di via Solferino ha rotto i rapporti tra l’editore e proprietario di La7 con Intesa Sanpaolo.

Marco Palombi scrive oggi sul Fatto Quotidiano che Urbano Cairo cerca un compratore per il Corriere della Sera dopo che la contesa con Blackstone per la sede di via Solferino ha rotto i rapporti tra l’editore e proprietario di La7 con Intesa Sanpaolo, grande creditrice del gruppo e regista della scalata 2016. Nel 2018 infatti Cairo ha presentato domanda di arbitrato a Milano chiedendo l’annullamento della vendita, la restituzione dell’immobile e degli affitti più i danni. L’ipotesi dei legali di Rcs (Sergio Erede e Francesco Mucciarelli), che arrivano a ipotizzare il reato di usura, è che il palazzo sia stato venduto sottocosto per le pressioni ricevute dai creditori. Blackstone ha reagito chiedendo 300 milioni di euro di danni perché l’arbitrato ha fatto sfumare la vendita del palazzo ad Allianz:

Il redde rationem potrebbe arrivare proprio con la sentenza sulla sede del giornale. Le ultime memorie difensive sono state consegnate a metà gennaio e, da quel momento, il collegio arbitrale ha tra 15 e 90 giorni per decidere. I rumors dicono due cose: che la sentenza arriverà a marzo e che la posizione di Cairo non è solidissima, neanche se  – com’è possibile – gli arbitri dovessero dichiararsi incompetenti (nel caso ripartirebbe la causa, per ora sospesa, presentata da Blackstone a New York). I seicento milioni di dollari chiesti dal colosso Usa sono più dell’intera capitalizzazione di Borsa di Rcs, ma qualunque condanna al risarcimento danni –a meno che non sia quasi simbolica – rischia di mettere in difficoltà Cairo e la società: come spiega l’ultima trimestrale, presentata a novembre, Rcs ha infatti “ritenuto che non sussistano i presupposti per l’iscrizione di fondi rischi”.




RCS. Come se la passa? Da qualche anno, grazie a un ossessivo taglio dei costi, produce utili –nel 2019, ancorché in calo sull’anno, dovrebbero attestarsi sui 50 milioni abbondanti –ma il fatturato continua a ridursi e l’esposizione finanziaria totale è ancora di 367 milioni: anche per incrementare la redditività dell’azienda Cairo ha anticipato che intende, grazie ai soldi pubblici, prepensionare una cinquantina di giornalisti del Corsera, il 15% del corpo redazionale. Anche se ce la facesse non può, però, gestire la società senza o contro Intesa: per questo il chilometro scarso che separa la banca di Ca’de Sass da via Solferino è denso di gente delle due opposte fazioni che cerca un Piano B: un acquirente per Rcs.


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