Mazzarri tra lo sconcerto e lo sconforto:”Non me lo spiego”


Walter Mazzarri trova le parole ma non trova motivi per questi due punti buttati: “La gara di oggi rientra tra le partite incredibili -. ha detto ai microfoni di DAZN – cioé quelle che non si riescono a spiegare. Abbiamo giocato una delle migliori gare degli ultimi 2-3 anni fino al 3-0. Poi è successo di tutto, ma per come stavamo giocando credevamo di segnare ancora e chiudere facilmente. Invece a causa di una serie di sciocchezze ci siamo complicati la vita da soli e abbiamo buttato via i tre punti”.

E lui non ci sta: “Sono incavolato, ma lasciamo perdere. Non voglio parlare degli arbitri, dovete valutare voi quello che è successo nel secondo tempo quando è stato assegnato il rigore. Sugli altri due gol subiti, bastava mantenere la linea e injvece non eravamo messi bene ma non mi spiego il motivo. Siamo stati attenti a tutto fino al 3-0, poi abbiamo buttai via tutto con errori imperdonabili”.

Però guarda anche alle cose positovce: “Abbiamo fatto un primo tempo da manuale con gioco, pressing, molto bene nelle due fasi. Non aver preso i tre punti è una vera e propria beffa. Siamo vicini a Natale, evidentemente abbiamo voluto regalare dei punti per fare beneficenza”.

Cos’è successo nel finale?

“Ci sono cose che non si spiegano facilmente nel calcio. Credo che, considerata la forza del Verona, abbiamo fatto la miglior prova, non solo di quest’anno. Nel primo tempo abbiamo creato molto, nella ripresa abbiamo raccolto quel che meritavamo. Poi c’è stata la scelta dell’arbitro, e ci sono stati due gol evitabili. È come se avessimo perso la dimensione, forse sul tre a zero pensavamo fosse finita”.

Siete la squadra che ha messo più in difficoltà il Verona. La squadra di Juric può stupire?

“Juric mi ha fatto i complimenti, è onesto. Nel primo tempo siamo stati bravi nelle difficoltà del Verona. È giusto che parli così, ma se continuano in questo modo possono levarsi delle situazioni. La salvezza deve essere il minimo”.

Gli elementi positivi sono comunque molti?

“Li avevo visti in allenamento, avevamo preparato certi meccanismi bene. Ero curioso di vederli all’opera, con gli avversari veri. Hanno fatto una partita bellissima. Bisogna essere più cattivi sotto porta, però rimane la prestazione e la crescita della squadra fino al tre a zero. Con la Fiorentina ci eravamo fermati al primo tempo. C’è rammarico, ne parlerò con i ragazzi perché sono molto incavolato”.

Il suo punto di vista sul rigore?

“Non mi fate parlare degli arbitri. Siete attenti, guardate i falli. Io voglio parlare solo di calcio”.

È stato fatto un altro passo in avanti. Prevale però la delusione o la soddisfazione?

“A volte le mie parole non vengono ascoltate. Abbiamo avuto tanti problemi quest’anno, qualcuno dice che mi lamento tanto, quindi non mi lamento più. Se la squadra non è in forma il calcio brillante di oggi è difficile vederlo. Dobbiamo continuare su questa falsariga, cercando di essere più concreti e cattivi. Sarò più attento a non festeggiare più. Ero stato io a dirgli fino a che non siamo sul tre a zero non si festeggia, oggi sono cascato nella trappola”.

Verdi sta modificando il suo modo di giocare?

“Siccome loro aggrediscono uomo su uomo ho detto che Verdi doveva girare sotto punta. Ora sta bene, finalmente sta crescendo di condizione e si sta vedendo il giocatore che è. Tutto bello, ma ci mancano due punti”.

Berenguer gioca meglio in trasferta? Il doppio trequartista offensiva può essere confermato?

“Il 3-4-3 puoi farlo se stanno tutti bene, e il tridente fa il lavoro che deve fare. Non vedevo l’ora e l’ho fatto. Su Berenguer lo chiedo a voi. Probabilmente soffre la pressione in casa”.


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