Curva Primavera: nuovo comunicato della questura di Torino


La Questura di Torino, dopo il comunicato del Torino Fc, ha voluto fare una precisazione sul presunto esperimento in Curva Primavera, che non sarebbe stato spiegato in modo esatto dai media presenti alla conferenza stampa, avvenuta subito dopo i 75 Daspo comminati ai 75 Torino Hoolingas, arrestati all’inizio di questa settimana.

“Si è diffusa, soprattutto in rete, la notizia che la Questura di Torino, d’intesa con il Torino F.C., abbia inteso condurre un ‘esperimento sociale’ in curva Primavera dello stadio Grande Torino, mettendo a stretto contatto tifoserie ultras di opposte fazioni. Tale notizia è del tutto falsa”.

La Questura ha voluto sottolineare che l’eventuale esperimento è stato utilizzato: “con esclusivo riferimento all’esperienza storica della curva Primavera la quale, da anni, ospita tifosi non ultras, anche di diverse squadre. Un esperimento senz’altro riuscito perché ha riavvicinato allo stadio il tifo corretto, rendendo le partite occasione di spettacolo e di unione”.

La Questura precisa ancora: “tali affermazioni sono state correttamente recepite da quasi tutti gli esponenti dei mass media presenti in conferenza stampa. Chi, invece, ha voluto inventare una notizia per creare disinformazione ha inteso rivolgere il riferimento a una situazione inesistente”.

“Non c’è nessun ‘esperimento’ che preveda la compresenza in curva Primavera di tifosi ultras appartenenti ad opposte fazioni. Gli incidenti occorsi in occasioni dell’incontro Torino-Inter sono addebitali principalmente, come dimostrato dall’attività della Digos, all’intenzione degli appartenenti al gruppo ‘Torino Hooligans’ di stabilire, all’interno della curva, logiche da formazione ultras”.

”Essendo stato, questo gruppo, messo in condizione, tramite 71 denunce e 75 DASPO, di non poter più presenziare agli incontri di calcio, il progetto di una curva Primavera che consenta ai tifosi non ultras, con differenti fedi calcistiche, di assistere insieme alle partite, per la Questura, deve proseguire”.


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