Il pensiero di un tifoso: “Quattordici anni di nulla”


Quattordici anni di nulla assoluto.
Quattordici anni di prese in giro, di umiliazioni, di promesse non mantenute, di progetti più finti di quello del ponte di Messina.
Quattordici anni di allenatori falliti, di giocatori falliti, di gente che continua a ripeterci che non possiamo pretendere nulla perché il calcio è cambiato, e noi siamo “sempre stati questa roba qua”.
Quattordici anni passati a distruggere e ridurre all’impotenza con pervicacia e certosina applicazione un intero popolo.
Quattordici anni per trasformare la curva più bella del mondo in un postribolo.
Quattordici anni per svuotare del tutto di significato una maglia, una storia, una leggenda, sostituendo il tutto con una retorica melensa ed andata a male.
Quattordici anni spesi ad accumulare schei, ad accrescere il proprio potere, a farsi credere indispensabile: volete fallire? Lo comprate voi il Toro? Vi meritate Ciuccariello…
Quattordici anni passati più a novanta gradi di Cicciolina nei suoi film.

Quattordici anni di Urbano Cairo, quattordici anni di regno del nulla di un giullare che si finge sovrano, ma che in realtà è solo un Arlecchino servitore di padroni a strisce.
Ce ne sarebbe a sufficienza non solo per contestarlo, ma per chiedere la sua testa ed appuntarla sopra una picca.
E invece no…
La gente grida, peraltro molto timidamente “Cairo vattene” perché si è perso 3-0 in casa, e non per altro.
Fino a due minuti prima erano lì a fischiettare “tanto pe’ cantà” come tanti piccoli Nino Manfredi alla sagra de noattri.
In Primavera sei daspato se non ti siedi al tuo posto, in compenso se i tifosi avversari si presentano armati di lame, vengono fatti accomodare come ospiti di riguardo.
Quando qualcuno fa notare a Cairo (sempre con molta molta cautela ed i necessari ossequi) che le cose non vanno come dovrebbero lui risponde che ha comprato Verdi e non ha ceduto nessuno .
Se per puro caso ti balena l’idea di sottolineare che sono 14 anni e non 14 giorni che la situazione è la medesima, lui continua a risponderti che ha comprato Verdi e non ha ceduto nessuno .
Se sua moglie lo trovasse a letto con un’altra le risponderebbe che ha comprato Verdi e non ha ceduto nessuno.

È finita…

[…]

Marx sosteneva che la storia si ripete sempre due volte: la prima volta come tragedia, la seconda come farsa…
Se avesse conosciuto Cairo, sarebbe certamente rimasto sorpreso da come le due cose possano tranquillamente coesistere.

E.B.


One comment on “Il pensiero di un tifoso: “Quattordici anni di nulla”
  1. Anonimo ha detto:

    Bravoooooo forza Toro per sempre tifare toro è una religione bravoooooo cuore toro per sempre nessuno ce lo puo togliere ne cairo e ne Mazzarri e nemmeno quelle 11 seghe che scendono in campo e che non meritano di indossare questa mitica maglia

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