Cairo e quel conflitto d’interessi con Miccichè


Allora, Urbano, Ricapitoliamo:

Giovanni Malago’, potente capo del CONI e dello sport italiano, è da sempre nell’orbita della famiglia agnelli e socio in affari con loro (Susanna agnelli e figlio per la precisione).

Gaetano Micciché è potentissimo banchiere del gruppo IMI, di cui detiene quote la Exor sempre degli Agnelli.
La banca di cui è presidente Micciché è quella che colloca i titoli della Juventus sul mercato azionario e ne cura le analisi.

Per chiudere il cerchio è anche socio in affari e consigliere diretto e privilegiato di Urbano Cairo in rcs.

Ovviamente ci sarebbe da indagare a fondo sul chiaro conflitto d’interessi tra questi signori e la Juventus nell’espletamento dei loro ruoli che dovrebbero garantire tutte le squadre di serie A.

I FATTI:
Il presidente della lega calcio Gaetano Micciché, la cui candidatura è proposta da Cairo, Agnelli e Malago’, viene eletto in modo irregolare grazie a una forzatura di andrea agnelli e giovanni malago’, come risulta dal verbale ufficiale dell’elezione e dall’indagine della procura.
Cairo, in affari con gli Agnelli anche per rcs, rivendica per conto dei suoi amici la regolarità dell’elezione e difende Micciché.
Andrea Agnelli per ora tace ma si augura di continuare a vedere occupati TUTTI i posti di potere dello sport italiano. Per continuare a dettare le regole a tutti gli organi sportivi, politici e non è ad assicurarsi vittorie “bulgare” sul campo.

Semplifico : il presidente della banca che colloca in borsa i titoli della juve e ne cura le analisi (fondamentali per far crescere il valore del titolo), è il consigliere di Cairo in RCS . E Andrea Agnelli e Cairo lo hanno proposto e fatto eleggere (in modo irregolare e sotto inchiesta) a capo della lega calcio . È abbastanza ?

Ora sono più chiari i rapporti tra il nostro Urbanetto e i suoi compagni di affari e di merenda. E di conseguenza compendiamo perché il Toro galleggi chirurgicamente a metà classifica in tutti i suoi anni di presidenza.

I.D.B


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