Il pensiero di un tifoso sui 5 punti proposti da Tuttosport


Prendendo spunto dall’analisi proposta in modo schermatico da Tuttosport, che suggerisce al presidente alcune mosse da porre in essere per migliorare la sempre precaria situazione in casa granata, mi permetto una piccola replica punto per punto:

PUNTO UNO

La società forte, ampia e bene organizzata non è fattibile: addirittura si è fatto a meno del direttore sportivo da quest’anno, così da risparmiare uno stipendio.
In 14 anni di gestione non si è praticamente mai sentita la necessità di un vero direttore generale o di un vero team manager (tutt’ora sono sostanzialmente dei fantocci) per non parlare di una figura che facesse da tramite con i tifosi.

Inattuabile.

PUNTO DUE

Il progetto solido, ambizioso ed a lungo termine esiste da 14 anni, soltanto che non riguarda la parte sportiva ma unicamente quella economica, e mi pare stia funzionando molto molto bene, visto e considerato i quasi 50 milioni di euro ancora a riserva straordinaria, il capitale della rosa decuplicatoe la solidità aziendale.
I risultati sul campo non arrivano?
Pazienza: la gente non protesta, non vedo quale sia il problema per Cairo, no?

Inattuabile.

PUNTO TRE

I giocatori “migliori” lo scorso anno li ha tenuti, anche perché molto probabilmente non sono arrivate offerte adeguate.
Siamo una realtà mediocre, anzi meno che mediocre, nella quale i giovani vengono per provare a spiccare il volo verso lidi migliori ed i falliti o i reietti provano a rilanciarsi: con Cairo sarà sempre così.
Non essendo primari i risultati sportivi, i calciatori si comprano o si vendono in base a quanto potranno fruttare in futuro: tutto il resto è assolutamente secondario.

Inattuabile.

PUNTO QUATTRO

Le strutture all’altezza per la prima squadra in parte esistono: il Filadelfia sarebbe luogo ideale per far crescere i giocatori circondati dall’affetto e dalla passione dei tifosi.
Certo ci sarebbe da sottolineare che attualmente il Fila è una specie di aborto, un progetto più monco dei moncherini del Fila stesso…
Se Cairo avesse investito i capitali promessi, e cioè 3,5 milioni di euro, forse si sarebbe potuto fare molto meglio, forse si potrebbe completarlo anche ora, ma….cui prodest?
Considerando che quasi tutto il budget messo a disposizione da Cairo è stato speso per il vomitevole sistema di schermatura PRETESO dalla società stessa per evitare che gli anziani sui balconi circostanti potessero spiare i mirabolanti schemi di Ventura prima e Mazzarri poi, è abbastanza evidente come la volontà non sia mai stata quella di creare un corpo unico fra squadra e tifo, quel legame speciale che aveva reso il Toro, nonostante tutto, una realtà specialissima.Amen, è andata così.Per quanto riguarda il settore giovanile, c’è il Robaldo, o meglio ci sarà non appena verranno risolte tutte le pratiche burocratiche e verrà rimesso in sesto: i nostri nipoti forse lo vedranno realizzato.

Inattuabile.

PUNTO CINQUE

Il Fila aperto ed il rapporto con i tifosi.
Vale un po’ quanto detto poco sopra: a Cairo ed a Mazzarri non interessa avere alcun rapporto con la tifoseria.Per loro sono clienti e vengono trattati come tali: pagano il biglietto, assistono ad uno spettacolo e se ne tornano a casa spesso bestemmiando la madonna…fineSe domani all’interno del Fila stesso venissero messi, per esempio, dei punti vendita gestiti direttamente dalla società, dei punti ristoro gestiti direttamente dalla società, un museo ovviamente a pagamento e gestito direttamente dalla società, persino dei cessi con ingresso a 1 euro (tipo a Venezia) i cui proventi venissero incassati dalla società, allora state pur sicuri che il Fila non solo sarebbe aperto tutti i giorni, ma probabilmente anche la notte.

Attuabile se a fine di lucro.

Visti i cinque punti di cui sopra, e presa coscienza del fatto che il motivo principale per il quale non saranno posti in essere si chiama Urbano Cairo, io sarei per una sola proposta, decisamente più semplice, più attuabile e senza particolari sbattimenti.

Ecco che cosa deve fare Cairo:

PUNTO UNO

Prendere una società che in 14 anni di sua gestione ha collezionato solo amarezze, delusioni, prese in giro, promesse non mantenute, continue illusioni, e che oggi come oggi non ha alcun futuro con lui alla presidenza, e metterla in vendita ufficialmente attraverso i canali che riterrà più opportuni.
Fine .

Facile, no?
Se nessuno si farà avanti ce ne faremo una ragione: chi non ne potrà fare a meno continuerà ad andare allo stadio ed a sperare in un miracolo, altri aspetteranno che Cairo molli l’osso e levi le tende, altri ancora oscilleranno fra il depresso e l’agitato a seconda dei risultati.

Non lo farà mai?
Beh dipende….
Certo che se nessuno glielo chiede….

E. B.


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