Loria:”Il Toro gioca con la paura addosso”

Simone Loria ha parlato a Torino granata.it, ex difensore di entrambe le squadre,ha vestito la maglia del Cagliari dal 2002 al 2005, mentre quella del Toro nella stagione 2009-2010; con lui si è parlato dell’avvio di stagione di entrambe le squadre, della partita di domenica e delle prospettive di granata e sardi.

“Il Cagliari è la squadra che, alla luce di questo avvio di campionato, arriva nelle condizioni migliori alla partita di domenica”, esordisce Loria che poi prosegue: “I sardi arrivano alla gara in uno stato migliore a livello di morale e di risultati. Il Toro, invece, sta attraversando un momento più difficile. Le cause possono essere diverse, bisognerebbe ovviamente essere dentro allo spogliatoio per capirne le ragioni. All’inizio della stagione c’è stato il caso Nkoulou, che può in parte aver condizionato, ma, soprattutto nelle ultime partite, mi è sembrato che il problema più grande del Torino sia stato quello di aver affrontato con paura le partite, non rischiando la giocata per il timore di sbagliare, con poca personalità. La partita di domenica contro il Cagliari sarà molto difficile, il Toro deve fare risultato, ma per ottenerlo credo dovrà affrontare la partita con un altro atteggiamento, in modo più propositivo rispetto alle ultime uscite. Ovviamente la mia è un’osservazione da esterno, come ho detto solo chi è dentro la squadra può sapere che cosa non va e cosa si deve fare per migliorare”

Sugli obiettivi dei granata e del Cagliari questo è il pensiero di Loria: “Il Toro, per la società che è, credo debba puntare ad entrare in Europa ogni stagione. Poi certamente riuscirci costantemente è tutt’altro che semplice, ma per il livello della società quello a mio parere deve essere l’obiettivo. La squadra di Mazzarri ha giocatori di assoluto valore, oltre ovviamente ai tre nazionali azzurri, Izzo, Sirigu e Belotti, penso anche ad un giocatore come Baselli, che ha grande qualità e che, secondo me, potrebbe avere un rendimento ancora più alto. Le voci sul futuro di Mazzarri? Penso sia giusto dare continuità al progetto che si è iniziato, poi ovviamente ogni allenatore sa bene che, appena arrivano dei risultati altalenanti, si finisce rapidamente in discussione, sono voci con le quali tutti gli allenatori devono condividere. A cosa può ambire il Cagliari? E’ presto per dirlo, se la squadra ad inizio stagione è partita con l’obiettivo di salvarsi deve pensare a quello, poi, una volta raggiunto il traguardo, si potrà eventualmente valutare se potranno essere raggiungibili anche piazzamenti più ambiziosi”.

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