Un anno senza il Mondo,la figlia Clara:”Devastante”


A un anno esatto dalla scomparsa di Emiliano Mondonico, l’edizione odierna de La Gazzetta dello Sport propone un’intervista alla figlia Clara, che in vista della partita di domenica al Franchi è stata invitata dal Viola Club 7Bello ad assistere alla partita tra Fiorentina e Torino dalla Curva Fiesole. Queste alcune delle parole rilasciate alla rosea: “Più che l’allenatore, si ricordano l’uomo e i suoi valori. Mio papà era sempre lo stesso, al campetto dell’oratorio o in finale di Coppa Uefa. La gente lo ha capito. E’ stato un anno devastante, che non auguro nessuno. Ci sentivano 8-10 volte al giorno, difficile abituarsi. Per questo ho voluto far nascere la fondazione. E’ stata una sfida difficile, ma mi sono detta che non potevo permettere che tutto finisse, che i suoi pensieri, i suoi valori, morissero con lui. Era l’ unico modo per andare avanti a essere la sua squadra, per non fare andare via papà, per tenercelo qui. Così non gli ho permesso di andare via. Averlo come papà è stata una grande fortuna. Lui era sempre al secondo posto, prima c’era la famiglia, nonostante un lavoro che lo portava via spesso da casa. Nella vita, se aveva un’idea la portava avanti. Ma quando si trattava di prendere una decisione, ha sempre voluto avere la mamma al suo fianco. Sono stati insieme tantissimi anni, lei non lo ha mai lasciato una volta. Penso che esistano davvero le coppie che sono nate per stare insieme”.


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