Cairo”100 milioni o Belotti resta al Toro”

Lunga intervista di Xavier Iacobelli,nuovo direttore di Tuttosport,ad Urbano Cairo.


“Belotti ha soltanto bisogno che la jella dimentichi il suo indirizzo di casa. Io difendo Belotti perché la sua stagione è stata pesantemente condizionata dagli infortuni. Ricapitoliamo: pronti, via e si fa male. Torna dopo un mese e si fa male di nuovo. Poi riprende, ma gli strascichi degli infortuni non lo lasciano mai in pace. Belotti deve essere capito, aspettato.”
“La sua posizione contrattuale è chiara: se si presenta un club estero e mette 100 milioni sul tavolo, Belotti lascia il Toro. Altrimenti, Belotti rimane. Io non ho mai vacillato sulla questione Belotti tanto che, all’inizio dell’ultimo mercato estivo avevo deciso in partenza di non cederlo. E così ho fatto”.
“Vuole andarsene? Non mi risulta assolutamente. Piuttosto credo di sapere quanta voglia di spaccare il mondo abbia in corpo dopo una stagione così altalenante”.

“Divido l’esperienza di Mihajlovic in tre gironi. Il primo è stato eccellente e ha scatenato un grande entusiasmo; il secondo è andato così così, il terzo molto male. Stimo sinceramente Sinisa che è un uomo vero e un ottimo allenatore. Ma visto come si stavano mettendo le cose, avrei dovuto cambiarlo prima”

Mazzarri avrei voluto ingaggiarlo diverso tempo prima, ma andò al Watford. Mazzarri è il nostro punto di riferimento e insieme con lui, attorno a lui costruiremo il nuovo Toro. Voglio cambiare il Toro in meglio e lo farò con Mazzarri che non partirà a metà stagione, ma comincerà a lavorare con la squadra dal precampionato. Intendo rafforzare la rosa con giudizio e con ragionevolezza. Quando ho preso il Toro in serie B, ai tifosi ho detto che l’obiettivo sarebbe stato inserirsi stabilmente nella parte sinistra della classifica. Nelle ultime sei stagioni abbiamo inanellato un settimo posto, siamo andati in Europa League, poi un nono, un dodicesimo, un altro nono posto e ora siamo decimi.”

“Avremmo potuto fare di più, non ne dubito, ma non dimentichiamo chi siamo, che cosa possiamo fare e dove vogliamo arrivare. Chi sottovaluta la mia ambizione commette un errore di valutazione, però, la dimensione di grande squadra si raggiunge passo dopo passo».

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