Ricci e Bellanova:"Il Toro merita l'Europa" - IL TORO SIAMO NOI
Ricci e Bellanova:"Il Toro merita l'Europa" - IL TORO SIAMO NOI

Ricci e Bellanova:”Il Toro merita l’Europa”





Samuele Ricci è stato intervistato dal canale ufficiale della Lega di SerieA.

“Una gioia incredibile, è comunque segnare un gol in Serie A. Il Torino è una delle più grandi squadre d’Italia. Da quando sono arrivato l’ho percepito subito”. La stima per Torino e per il Toro: “Il mio bilancio a Torino è assolutamente positivo. Mi sento molto cresciuto sia come giocatore che come uomo. Dall’inizio mi sono trovato bene con tutti: staff, mister, compagni… Ma anche con la città e i tifosi”. E sul ruolo: “Sicuramente mi sento a mio agio in quella posizione tra i due mediani. Ad Empoli ho fatto anche la mezzala a tre e il mediano. Penso di poter ricoprire tutti i ruoli del centrocampo”. Infine il rapporto con il mister: “Juric ci dice sempre: “gamba forte”, anche in allenamento. Penso sia la sua frase principale, lo dice a tutti i giocatori. A lui piace quando un giocatore si abbassa e va a rubare il pallone. Si vede che è un allenatore che ci tiene molto a far crescere i suoi giocatori e che ci mette passione. Vestire la maglia del Toro con Juric come allenatore mi ha aiutato moltissimo a migliorare delle mie caratteristiche, che, già avevo, ma che non sfruttavo al massimo. Mi viene da dire, però, che devo sempre migliorare”. 

Lunga intervista di Raoul Bellanova a La Stampa. L’esterno destro classe 2000 del Torino è stato intervistato dal quotidiano che è tornato sulle sue esperienza passate, a cominciare da quella al Bordeaux: ‘In Francia – spiega – non è andata bene sul campo, ma ho cominciato a formarmi il carattere: sono cresciuto, parlo inglese e francese da quando ho 19 anni. Istanbul? Non credevo di entrare in finale di Champions, ma quando l’ho fatto non ho avuto alcun timore: volevo dimostrare a me stesso che in mezzo a tutti quei campioni poteva esserci spazio anche per me. Mi ha dato una spinta incredibile’.

‘Torino per me è una tappa scelta perché era la più giusta e, ora che sono qui, la rifarei mille volte: arrivo al Filadelfia con la gioia di allenarmi’. Parole al miele quelle che usa Raoul Bellanova nella sua intervista a La Stampa per i granata, ma anche per Ivan Juric: ‘Per noi è come un padre. In campo ti mangia, sia durante l’allenamento che in partita, ma prima e dopo è tutta un’altra storia. Porta sempre aperta: se ti vede giù, viene a chiederti se hai un problema e se hai un problema, con lui, puoi parlare di qualsiasi cosa, anche questioni personalissime. E poi, c’è spazio per molte risate’.

Il Torino per Bellanova è anche una squadra ambiziosa: ‘Tutto nasce dalla consapevolezza della nostra forza: nella corsa per l’Europa ce la giochiamo alla pari con tutti. Le mie doti? La velocitàè una cosa naturale, mai fatto atletica. In una partita, non ricordo quale, i dati raccolti parlavano di 36,50 km/h. Al Toro mi sono fermato a 36,20 (sorride,ndr). Devo imparare a dosare i miei affondi perché non posso perdere lucidità al momento del cross’.

Bellanova è uno che lavora tanto: ‘Con Zapata e Sanabria ci fermiamo quando l’allenamento è finito per provare l’intesa: io la metto in mezzo, loro fanno il resto. Troveremo l’armonia perfetta’.

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