Scagionati 62 ultrà del Toro

Erano accusati di violenza privata, per aver occupato posti in curva allo stadio destinati ad altri, e per il “salto della fila”, ovvero per essere entrati in gruppo allo stadio passando davanti a chi stava pazientemente aspettando in coda. Ma sono stati tutti archiviati i 62 ultras del Torino Calcio, appartenenti agli Hooligans, finiti sotto inchiesta a dicembre del 2019 dopo un monitoraggio delle curve effettuato dalla Digos. 

In quell’occasione erano stati emessi 75 provvedimenti di Daspo, con accuse a vario titolo di travisamento, porto di strumenti atti ad offendere, accensione e lancio di artifizi pirotecnici, rissa nonché e violenza e lesioni a incaricato di pubblico servizio. Ed è stata poi la stessa procura a chiedere di archiviare la tranche principale di indagati che dovevano tutti rispondere della prassi, in diversi incontri di calcio, di scegliere loro dove sedersi e di passare davanti a tutti.

Il pm Giuseppe Drammis ha sostenuto che, per quanto i comportamenti contestati (per quanto riguarda le code e i posti assegnati) non fossero certamente corretti, non sono state commesse violenze per imporli sugli altri tifosi. Certo non si può escludere che gli ultras potessero incutere timore, arrivando allo stadio compatti e intonando i cori, ma nessun altro tifoso ha mai protestato, nè loro avrebbero mai minacciato qualcuno. Per quanto riguarda i posti a sedere che sarebbero stati “usurpati”, addirittura è emerso che sarebbe stato chiesto di spostarsi addirrittura “in modo garbato”.

Nessuna sopraffazione, dunque, e nessuna violenza è mai stata commessa anche prima di queste condotte tale da giustificare una minaccia implicita per gli altri tifosi dello stadio. Il giudice Alessandra Pfiffner ha accolto la tesi della procura e ha disposto l’archiviazione. Rimangono però in piedi altri procedimenti penali, singoli, per condotte specifiche a carico di alcuni di loro. 

Fonte Repubblica

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