Ora Sirigu può lasciare il Toro

Prima della sfida alla Roma, ha fatto rumore l’esclusione dall’11 titolare del portiere Salvatore Sirigu che, dopo un inizio di campionato horror, ora potrebbe perdere il posto, preludio anche a un’eventuale cessione a gennaio.

E non poteva non fare rumore l’esclusione di Sirigu, perché un conto è ruotare i giocatori di movimento, ma quando le modifiche toccano il portiere c’è sempre qualcosa di diverso da valutare. Al suo posto a Roma ha giocato Vanja Milinkovic-Savic, fratellino del centrocampista della Lazio Sergej, apparso non irreprensibile ma comunque nemmeno colpevole nel 3-1 dei giallorossi contro i granata.

Giampaolo ha parlato della necessità di cambiare quando le cose vanno male. E peggio di così non potrebbero andare per il Torino, agganciato all’ultimo posto dal Crotone dopo il pareggio di Udine. I cambiamenti fanno parte della normalità delle cose per l’allenatore nel tentativo di dare la scossa. Sulla questione è intervenuto anche il ds del Toro Vagnati:

“Non sta succedendo niente, è una scelta tecnica dell’allenatore, che questa sera ha deciso di far giocare Milinkovic-Savic, che è un giocatore che ha grande potenziale. Nei momenti di difficoltà ci vuole il gruppo. Cessione? Non voglio soffermarmi troppo su di lui, altrimenti sembra un caso che non è. Tiene molto al Torino. Al di là degli interpreti, chi resta deve avere voglia di rimanere. Ci sono tutte le possibilità per fare meglio, quindi la parola d’ordine è costruire qualcosa che sia duraturo, pertanto la priorità è tenere chi vuole restare”.

Dopo i 27 gol subiti in 11 partite, non di certo tutti per colpa sua, il portiere sardo ha per ora perso il posto. Vedremo se lo riprenderà contro il Bologna, anche se la sensazione è che venga confermato Milinkovic-Savic. Nelle ultime due gare del 2020 il serbo resta in pole position per il posto, e intanto Sirigu si guarda intorno in cerca di una squadra per gennaio. Impresa non facile, soprattutto in Italia, motivo per cui un pensiero all’estero non è da escludere, come già successo quando giocò in Francia per il PSG.

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