Ex granata,Joe Hart da domani è disoccupato:”Datemi una squadra, non sono finito”

Il portiere del Burnley Joe Hart, che diventerà presto svincolato (ufficialmente da domani 1 luglio), ha voluto fare una sorta d’appello per quanto riguardo il suo futuro. Tanta, troppa panchina per lui che solamente 5 anni fa si trovava a giocare in Champions League con il Manchester City e che da 18 mesi, invece, si ritrova ad essere seduto in panchina a fare il secondo portiere.


“Il fatto di essere seduto in panchina per 18 mesi nella Premier League inglese non mi spezzerà”, ha detto Hart senza timore. “Ricordo esattamente chi sono. Ricordo quando ho iniziato e dove sono arrivato. Si tratta solo di guardare tutto in prospettiva. La gente pensa che adesso per me inizi il panico ma io so cosa bsogna fare. Bisogna guardare avanti ed esplorare ogni possibilità. Il mio futuro? Come portiere non sono certo vecchio. Ovvio, non mi aspetto che il Real Madrid bussi alla mia porta, prenda Courtois e lo metta da parte per me. Ma so che posso dare ancor amolto. So quanto valgo e ho solo bisogno che qualcuno creda in me. Dal canto mio ripagherò completamente la fiducia”.

Joe Hart da oggi a soli 33 anni è disoccupato. Non ha più una squadra l’ex numero uno di Manchester City, Torino e nazionale inglese, che in una lunga intervista rilasciata alla BBC ha raccontato il suo percorso e ha parlato della sua carriera che ha subito un altro stop, e questo, almeno a grandi livelli, potrebbe essere definitivo.

Per definire meglio la situazione di Hart occorre fare un passo indietro e guardare a quello che ha fatto. Il portiere ha vinto sei trofei con il Manchester City, due volte la Premier League nel 2012 e nel 2014, e fu eletto titolare da Roberto Mancini. Un altro tecnico italiano Fabio Capello lo fece esordire in nazionale. Con l’Inghilterra ha disputato due Mondiali (uno da titolare) e due Europei e complessivamente ha giocato 75 partite. Da professionista ne ha giocate più di 600. Quando al City arrivò Guardiola però divenne di troppo e venne messo sul mercato, lo prese il Torino, ma l’esperienza durò solo un anno, poi un anno in prestito al West Ham prima di firmare con il Burnley, che lo acquistò perché aveva entrambi i portieri ko. Agli ordini di Dyche quando gioca si disimpegna molto bene, ma quando tornano i titolari perde il posto. Quest’anno ha giocato solo una volta in FA Cup. Il suo contratto scadeva il 30 giugno e il Burnley ha deciso di non rinnovarglielo nemmeno per i due mesi di campionato che restano. E così inizia la vita da ‘disoccupato’ di Hart.



Joe Hart adesso non ha una nuova squadra, la sta cercando, anche se sa che difficilmente qualcosa si muoverà prima del termine della stagione.

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