DNA non mente: “Bettega provò a corrompermi”

La biografia di Brandts: “Bettega mi offrì soldi per farlo segnare in Olanda-Italia del 78”.

L’accusa dell’olandese: «Mi chiese di fargli segnare il 2-2» che non sarebbe bastato all’Italia per andare in finale. La partita delle accuse a Zoff

Olanda-Italia del 1978 è la partita che avrebbe potuto rovinare per sempre la carriera di Dino Zoff. È la partita che fino al 45esimo aveva portato in finale la sorprendente Nazionale di Bearzot che lanciò Rossi e Cabrini. Era una strana formula quella del 78, due gironi da quattro. In uno ci fu la megatruffa del 6-0 dell’Argentina al Perù – partita accomodata – per far fuori il Brasile; dall’altra l’Italia era costretta a vincere altrimenti sarebbe stata seconda per differenza reti. Nel secondo tempo, Bearzot tolse Causio per risparmiarlo in vista di una finale che mai giocammo. E gli olandesi segnarono due gol da lontano (uno da lontanissimo): uno con Brandts e l’altro con Haan.

Sul 2-1, «Roberto Bettega ha cercato di corrompermi durante Italia-Olanda al Mondiale del 1978». Così scrive Ernie Brandts nella sua biografia “Nooit natrappen” (liberamente traducibile – scrive Il Giornale –  in “mai colpire un avversario a terra”).

La notizia è stata riportata dal quotidiano Algemeen Dagblad. Nel finale, dopo il gol di Haan,

Bettega si avvicinò a me e mi disse: Brandts! Brandts! Lasciami segnare. Sparò cifre in lire, in dollari. Vicino a me c’era Ruud Krol, che sentì tutto e mi disse sottovoce di far finta di niente, di non rispondere. Così feci. Ma Bettega, un attaccante di fama internazionale, non si diede per vinto: Brandts, disse, fammi fare il 2-2…. Con il 2-2 andate in finale lo stesso. Pronunciò cifre da capogiro, ma continuai a far finta di nulla.


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