Sky chiede lo sconto,Cairo:”Non esiste!”

Il campionato italiano di Serie A è fermo a causa della emergenza sanitaria provocata dal Coronavirus. Si ripartirà a giugno?

La Lega Calcio sembra finalmente compatta. I club di Serie A ora vogliono la ripresa del campionato. Si è trovata una linea comune. A spingere in questa direzione è stata la necessità di blindare i diritti tv. Se a decidere di fermarsi fossero i club, le tv potrebbero essere legittimate a non versare l’ultima rata ancora dovuta (156 milioni, già messi a bilancio, tra l’altro). I club, dichiarandosi invece a favore della ripresa, lasciano la decisione di fermare tutto al governo italiano mettendosi così al riparo.

Perché è arrivata questa tanto auspicata compattezza? Decisiva è stata una lettera inviata da SKY quaranta minuti prima dell’assemblea in cui quantifica i danni subiti e getta le basi per una trattativa. Come riporta Repubblica, se le partite dovessero ricominciare, SKY  sarebbe pronta a versare per intero i 156 milioni in sospeso, ma chiede in cambio uno sconto tra il 15 e il 18% (circa 140 milioni) sulla stagione 2020/21. La motivazione è che, in caso di ripresa, “il calendario sarebbe molto compresso e poco attraente per gli investitori pubblicitari”. Tornando a giocare, i danni per l’emittente sarebbero di 100/120 milioni, mentre con lo stop definitivo del campionato salirebbero a 250/300.

E in questo caso SKY (come Dazn) non sarebbe in grado di versare la tranche di maggio e quella di luglio, con mancati trasferimenti complessivi per 250 milioni. Urbano Cairo di fronte alla lettera di SKY è sbottato: «Non esiste». Eppure è proprio lui uno dei più accesi sostenitori del non giocare. Ma attenzione: nel 2021 scade il contratto con le tv e all’orizzonte la Lega non ha altri player affidabili con cui trattare. A parte il progetto mai abbandonato di un proprio canale. De Laurentiis e Lotito, secondo Repubblica, sono infuriati con SKY.


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