Il bel gesto di solidarietà di alcuni giocatori del Toro per il Maria Vittoria

Questa è la storia di quattro ventilatori che stanno salvando vite all’Ospedale Maria Vittoria di Torino. Un acquisto reso possibile grazie alla generosità di alcuni giocatori del Toro che rimangono giustamente anonimi perché fare del bene non richiede volti, ma gesti. Una storia raccontata dettagliatamente dalla dottoressa Maria Luisa Panzani, medico anestesista e rianimatore al Maria Vittoria. Tutto nero su su bianco in una lettera pubblicata oggi dal sito ufficiale del club. Generosità e tempismo che messi insieme sono serviti per ridare speranza a molte persone in epoca di Coronavirus ed è bello raccontare pure questo.


“L’Ospedale era pieno di malati di Covid-19 che avevano bisogno di una sola cosa: un ventilatore per fare CPAP o ventilazione non invasiva” si legge nella lettera intitolata “Storia di un dono”. “Ci inventavamo ogni giorno un sistema diverso e più fantasioso per poterli aiutare. Ma avevamo quasi terminato le idee e le risorse. Non ci volevo credere” racconta la Panzani. Fino all’intervento di alcuni giocatori e membri dello staff del Torino, tra cui il dottor Mozzone.

La soluzione, trovata in extremis, – si legge – è stata quella di reperire la disponibilità dei ventilatori in Israele. In tutta Europa, infatti, i ventilatori polmonari erano mai off-limits e allora il Torino, grazie all’appoggio di un’azienda israeliana, ha dato l’ok alla distribuzione dei ventilatori tramite la ditta Linde Medicale e il 16 marzo i quattro apparecchi venivano montati nella Rianimazione dell’ospedale Maria Vittoria. “Un’ora dopo – conclude emozionata la dottoressa – condividiamo l’emozione di vederli finalmente pronto all’uso in una toccante videochiamata con i giocatori del Toro. Adesso quei ventilatori li stanno usando quattro pazienti, altri li hanno usati prima di loro e altri li useranno”.


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