Dall’assemblea dei club di Serie A filtra massima cautela sul ritorno del campionato.Verso il blocco stipendi


Le oltre 600 vittime del Coronavirus impongono riflessioni serie e mantengono alto il livello di allerta. E il calcio si è allineato a questa preoccupazione. Come riporta La Gazzetta dello Sport, l’assemblea di ieri dei presidenti di Serie A è stata la più cupa di sempre. Il timore per l’emergenza salute si traduce in primo luogo in massima prudenza sulla prossima ripresa del campionato.

Lo stesso vale per gli allenamenti, che dovrebbero addirittura precedere di settimane la ripartenza della stagione ufficiale. Argomento di cui ieri non si è discusso: al momento ogni club resterebbe autorizzato a portare avanti la propria linea. Tutti hanno consapevolezza del momento, per questo anche ai calciatori verrà chiesto di contribuire al tentativo di contenimento dei danni. Ogni club ha stimato le proprie perdite. Ognuno ha poi contribuito a inviare alla Lega un serie di proposte da sottoporre, tramite Federazione, all’attenzione del governo. L’ultima proposta riguarda la sospensione degli stipendi dei calciatori. L’attività dei giocatori è ormai da giorni azzerata. Per cause che non dipendono dalle società ma da una forza maggiore. La proposta che i club hanno portato all’attenzione dell’AIC riguarda la sospensione degli ingaggi relativi ai giorni di inattività: fino all’8 marzo i giocatori sono stati impegnati, dunque verrebbero regolarmente pagati.


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