Filadelfia:via libera della Fondazione al museo,anche se mancano le risorse


Il cda della Fondazione ha dato il via all’iter per la realizzazione dei Lotti 2 e 3, anche se mancano tutte le risorse necessarie.

Non ci sono ancora certezze sulle risorse che servono, ma adesso chi è disposto a contribuire (dalle fondazioni bancarie ai privati, soprattutto al Torino FC) sa che la fondazione Filadelfia ha avviato la procedura per realizzare i lotti 2 e 3 del rinato impianto.

E, in questo modo, il Museo del Grande Torino e della Leggenda Granata potrà traslocare da Grugliasco e Villa Claretta per trovare la sua naturale collocazione accanto al Fila. Il CdA svoltosi nella mattina di oggi, martedì 28 gennaio. a poche ore dalla sfida dei granata contro il Milan in Coppa Italia, ha approvato il progetto presentato dall’architetto Marco Bo, che divide il terzo lotto del progetto originario (quello riguardante il Museo) in due parti, di cui la prima è sufficiente per costruire un’area museale con connotazione ritenuta sufficiente dai consiglieri, tra i quali anche il Presidente del Museo, Mecu Beccaria.

Dividendo il progetto in due parti, si arriva a una diminuzione dell’investimento necessario e questo dovrebbe facilitare l’individuazione di un istituto finanziario disponibile ad accendere un mutuo con la Fondazione, presupposto indispensabile per dare il via alle varie procedure burocratiche. A questo fine, la Fondazione ha nominato la Città di Torino stazione appaltante, con la società SCR Piemonte come seconda scelta. La SCR aveva già svolto questo ruolo per la realizzazione del primo lotto, il centro sportivo del rinnovato Filadelfia inaugurato nel maggio 2017.

Questo, di seguito, il testo del comunicato della Fondazione diffuso dopo la riunione odierna. “Il Consiglio di Amministrazione della “Fondazione Stadio Filadelfia” riunitosi in data odierna per discutere e deliberare sul seguente Ordine del Giorno: “Aggiornamento del cronoprogramma dei lavori sull’Impianto Sportivo”.

All’unanimità ha deliberato:

  • di invitare il Presidente Onorario, Cesare Salvadori, anche tenuto conto delle sue competenze tecniche, alle prossime riunioni del Consiglio.
  • dare comunque avvio alle attività progettuali e amministrative necessarie per il completamento del lotto 3 nella sua nuova formulazione proposta che prevede una riduzione dell’impegno di spesa a non più di 4,5 milioni di euro, per la cui realizzazione sarà comunque necessario avere la necessaria copertura finanziaria;
  • definire quale stazione appaltante, con riguardo alla prima parte del lotto 3, SCR Piemonte S.p.A., dando mandato al Presidente di fissare una riunione preparatoria e di definire un preventivo di massima;
  • definire quale stazione appaltante, con riguardo alla ricerca di un istituto di credito ritenuto necessario per raccogliere la provvista necessaria alla costruzione del lotto 3, preliminarmente la Città di Torino, o, subordinatamente, in caso di mancata accettazione di questa, SCR Piemonte S.p.A., dando mandato al Presidente di fissare una riunione preparatoria e di definire un preventivo di massima.Le predette attività si aggiungono a quelle deliberate nel precedente consiglio del 8 gennaio e precisamente:
  • concedere in comodato l’area lato Via Giordano Bruno, subordinatamente alla disponibilità della Società Torino F.C. di tenere pulita l’area e di recintarla a propria cura e spese, con la facoltà per la Fondazione di risolvere il comodato con preavviso di tre mesi al momento della definizione della destinazione definitiva dell’area stessa e previo l’impegno della Società Torino F.C. di non richiedere alcun indennizzo per le opere poste in essere sulla predetta area;
  • affidare ad una terna di professionisti indicati dal rettore del Politecnico la verifica dei lavori dell’Impianto Sportivo;
  • procedere nell’avvio delle attività necessarie per il completamento del lotto 2, eccezion fatta per le aree che sono previste statutariamente da costruire successivamente alla realizzazione del museo;
  • definire quale stazione appaltante, con riguardo al precedente lotto 2, SCR Piemonte S.p.A., con cui è già stata fissata la riunione preparatoria;
  • procedere nell’avvio delle attività necessarie per il restauro della gradinata storica, subordinando comunque tale investimento al possibile reperimento dei contributi a fondo perduto da parte del Ministero per i beni e le attività culturali;
  • reperire presso le istituzioni e gli enti del territorio nuovi contributi e fondi per concludere le opere inizialmente previste”.

Insomma, per quanto riguarda la completa ricostruzione del tempio granata inizia a vedersi la luce in fondo al tunnel. In attesa che sparisca anche il buio che attanaglia la prima squadra, in preda a una gravissima crisi, certificata dal mortificante 0-7 di sabato contro l’Atalanta


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