Iago Falque può lasciare il Toro definitivamente: definita la formula con il Genoa


Seconda giornata di visite mediche per Iago Falque al Genoa, con i rossoblu che si sono cautelati prima di definire il prestito con il Toro. Tutto a posto però, perché lo spagnolo è integro e può finalmente cominciare il suo campionato in maglia rossoblu, con un diritto di riscatto fissato a 8 milioni. Per il Toro un rimpianto, ché Iago è l’unico ad aver saputo fare realmente reparto insieme a capitan Belotti, cosa che in questa stagione con le altre punte non è successa.

La condizione fisica di Falque è l’unico interrogativo di questa bella storia che si chiude dopo cinque anni. Il galiziano è pronto per essere impiegato fin da subito da Nicola oppure necessita di un periodo d’integrazione atletica tracciato sulla falsariga di Behrami? Nella stagione corrente Iago ha giocato appena novantotto minuti in campionato e settantacinque nei preliminari di Europa League contro il Debrecen, senza segnare e fornire assist. Scarso impiego causato da una duplice lesione (prima alla caviglia sinistra poi, a novembre, al quadricipite) che gli ha fatto saltare addirittura diciotto partite.

Un calciatore dotato delle qualità di Iago – anche a livello umano – non sarà mai un problema per il Genoa: semmai la soluzione. Il Grifone ha un reparto offensivo più strutturato nel quale Pandev non è più l’unica seconda punta in rosa: questo gli permetterà di preparare al meglio le partite concentrando lo sforzo solo su talune di esse. La cifra tecnica dell’ex giocatore della Masia del Barcellona, figlio di una ex senatrice socialista e di un papà matematico, darà un indubbio contributo alla rifinitura dell’azione rossoblù, troppo evanescente e poco appuntita negli ultimi sedici metri di campo.


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