Toro-Bologna: la pagella granata


Sirigu 6,5 – Bene quando serve. Decisivo nel finale su Palacio, in precedenza non avrebbe potuto più di tanto sulle due grandi occasioni capitate proprio all’argentino. Blinda il successo: una certezza tra i pali.

Izzo 6 – Mezzo voto in meno per un rinvio sciagurato che nel secondo tempo rischiava di aprire l’autostrada del pareggio al Bologna. Per il resto, buona prova, anche quando Sansone lo mette in difficoltà.

Nkoulou 6,5 – Sembra quello della scorsa stagione. Pochi errori, tanta autorevolezza. Inappuntabile sulle palle alte.

Djidji 5,5 – Inizia con più di una sbavatura, prosegue sulla stessa falsariga. Niente di drammatico, ma anche nel finale dalle sue parti il Toro soffre.

De Silvestri 6 – Si vede poco in fase di sganciamento, più presente quando i suoi non hanno palla.

Meite 4,5 – L’assenza di Rincon si fa sentire. Tanta fisicità, ma anche tanti errori. Alle volte resta troppo arretrato e lontano dal cuore del gioco.

Lukic 6 – Sarebbe ingeneroso dire che giochi per due, ma quasi. Sempre presente, non sempre preciso, lotta: va bene così.

Aina 5 – Viene da chiedersi perché Mazzarri tolga Verdi e non lui. Partita anonima sulla fascia di competenza.

Verdi 6,5 – Torna titolare dopo lo stop in Coppa Italia, si accende soltanto a tratti ma quando lo fa spaventa il Bologna colpendo il palo. Mazzarri lo toglie per dare maggior fisicità al suo centrocampo nella ripresa, lui non manda giù il cambio e non fa nulla per nasconderlo. Eppure non aveva giocato male. (Dal 61′ Laxalt 6 – Salutato dagli applausi dei suoi, gioca la gara che serve a Mazzarri, in un momento in cui i piemontesi badano soprattutto a difendere).

Berenguer 7 – Partita dopo partita, si sta rendendo sempre più essenziale per questo Toro. Sblocca subito la partita trasformando un vero e proprio rigore in movimento, poi è sempre pimpante e sempre presente. Più attento di Verdi nel dare sostanza alla fase di non possesso, anche per questo resta in campo più a lungo. Quinto gol in campionato, il primo davanti ai suoi tifosi. (Dall’80’ Edera s.v.).

Belotti 6,5 – Anima, cuore, polmoni del Torino. Non può fare tutto lui, ma finché regge va bene così: mette dentro il pallone che vale l’1-0, sfiora anche il gol a titolo personale. Non segna, ma senza di lui i granata sarebbero persi.


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