Glik:”A Torino ho lasciato un pezzo di cuore,se qualcuno chiamasse…”

Glik:”A Torino ho lasciato un pezzo di cuore,se qualcuno chiamasse…”


Kamil Glik ha rilasciato un’intervista alla Gazzetta dello Sport,ecco le sue parole d’amore per il Toro.

In Italia ho vissuto 6 anni bellissimi, รจ la mia seconda casa nella quale ho lasciato un pezzo di cuore, soprattutto a Torino che purtroppo รจ una delle cittร  dove cโ€™รจ piรน pericolo. Lโ€™eseprienza italiana piรน segnante? Sono state tutte bellissime, ma Torino รจ una parte di me. Sono stati i 5 anni piรน importanti della carriera. Indimenticabili. Al Toro sono ancora legato: il granata lo sento mio. In cittร  ci torno spesso e sento tanti amici, come i miei ex compagni Moretti, Baselli e Belotti, conosco Sirigu perchรฉ ci siamo incrociati in Francia. Non ho mai perso i contatti con il presidente Urbano Cairo: รจ stata una persona molto importante nel mio cammino umano e professionaleโ€œ.

โ€œBilbao รจ i ricordo piรน bello,se devo scegliere, prendo lโ€™impresa di Bilbao: abbiamo scritto una piccola pagina del ricco libro di storia del calcio italiano. Il Torino รจ cresciuto tantissimo come societร . Oggi รจ uno dei club piรน sani in Serie A, con un grande progetto e tifosi unici. Quando arrivai eravamo in B, cโ€™erano problemi importanti: aprimmo un ciclo, crescemmo tutti, giocatori e societร . Nei 4 anni successivi alla mia partenza il club ha fatto altri passi in avanti. Sulla carta il Toro di oggi รจ piรน forte del nostro. Noi facemmo la differenza grazie al gruppo, tantโ€™รจ che abbiamo una chat in cui ci sono mister Ventura, Gazzi, Vives, Padelli e gli altri ci sentiamo ancora”.

โ€œEssere del Toro significa far parte di una comunitร , va oltre il calcio.Non รจ un club normale, รจ speciale. รˆ un pezzo della storia, รจ qualcosa in piรน. Te ne accorgi di piรน vivendo allโ€™estero. A Montecarlo tanti italiani mi fermano e mi dicono: โ€œKamil, io sono del Toroโ€. Lโ€™esperienza del 4 maggio e di Superga? Una delle piรน intense della mia vita, i miei 4 maggio li ricordo tutti. Finchรฉ non vivi quel giorno non puoi coglierne il significato. Quando arrivavano i giocatori nuovi gli spiegavo che cโ€™รจ una storia e una tradizione che coinvolge migliaia di persone. Ma solo vivendo il 4 maggio, quando lo senti sulla pelle, ti accorgi che essere del Toro significa far parte di una comunitร , va oltre il calcioโ€œ.
โ€œLโ€™Europeo rinviato? Inevitabile. Si sarebbe giocato in piรน cittร  di piรน Paesi aumentando troppo i rischi. Non avrebbe senso a porte chiuseยป. La Serie A? La guardo in tv ogni weekend, provoanon perdermi le partite del Toro. La Serie A รจ il top, il vostro calcio รจ meraviglioso per storia e qualitร . Mi fa piacere che da voi giochino tanti amici: ai miei tempi non era cosรฌ, fui uno dei primi polacchi a venire in Italiaโ€œ.

Sulla situazione attuale:โ€Non essendo nello spogliatoio รจ difficile dire cosa รจ successo. Forse si sono pagate le tante cose accadute in estate, dal ritiro dimezzato alla delusione di uscire dallโ€™Europa League fino alle storie con Nkoulou. Sono quei dettagli che possono fare la differenza: lรฌ qualcosa si sarร  incrinato. Ci sono gli stessi giocatori arrivati ai preliminari europei un anno prima: questo Toro รจ forte, si riprenderร  quando si tornerร  a giocare. Ritornare? Sicuramente lโ€™Italia mi piace tantissimo. Se qualcuno mi chiama se ne puรฒ ragionare”.

“Coraggio Italia, sei meravigliosa e ti rialzerai – ha affermato il polacco -. A Montecarlo c’รจ molta preoccupazione, la situazione sta peggiorando. Da qualche giorno รจ vietato uscire di casa, si sta chiudendo tutto, come in Italia. Si sta capendo che la minaccia รจ molto seria. Da un punto di vista sportivo si รจ fermi: la Ligue1 รจ sospesa, gli allenamenti bloccati. Nessuno gioca, nessuno si allena. Passo le giornate in famiglia, con allenamenti individuali a casa. Il Monaco ci ha fornito dei programmi molto curati: ognuno di noi ha un gps con il quale i preparatori controllano ciรฒ che facciamo. Si fa il massimo, per quello che si puรฒ fare in casa”.ย 

Come vede l’Italia dall’estero?ย “Con dolore. Leggo i giornali italiani, seguo i vostri tg: in Italia ho vissuto 6 anni bellissimi, รจ la mia seconda casa nella quale ho lasciato un pezzo di cuore, soprattutto a Torino che purtroppo รจ una delle cittร  dove cโ€™รจ piรน pericolo. Il vostro Paese mi ha accolto da ragazzino a braccia aperte facendomi diventare uomo e professionista. Vedere lโ€™Italia cosรฌ sofferente mi lascia molto triste. Il numero dei morti รจ spaventoso, piรน di quelli in Cina: siete un Paese meraviglioso, vi rialzerete”.