I punti della contestazione: approssimativa gestione societaria,i fatti della Curva Primavera,pesano come macigni su Cairo


Contestazione nei confronti del presidente Urbano Cairo, la cui popolarità presso i tifosi granata sta scemando giorno dopo giorno, settimana dopo settimana. Il partito di coloro che chiede di mettere in vendita la società sta crescendo sempre di più. Gli scontri di Torino-Inter stanno avendo uno strascico che probabilmente lo stesso imprenditore alessandrino non si aspettava. “Addebitare, come qualcuno pure ha fatto, qualcosa a noi è profondamente ingiusto” si è difeso Cairo ma l’impressione è che la vendita dei biglietti agli ultras nerazzurri in Curva Primavera sia stata solamente la goccia che ha fatto traboccare il vaso, dopo anni di una gestione che ha deluso e non ha soddisfatto i tifosi granata. Una gestione oculata delle risorse ma che non ha mai permesso alla società e alla squadra di compiere quel salto di qualità che tutti si aspettavano, una gestione con errori e alcune lacune (come lo stadio di proprietà o il Filadelfia ancora incompleto).E’ così il Torino che domani sarà isolato dai tifosi dovrà a sua volta isolarsi dalla contestazione per proseguire la propria striscia positiva e tornare a vincere, dopo il 3-3 contro il Verona.

Curve vuote, protesta anche negli altri settori con i Toro Club che non esporranno i loro striscioni: insomma, un clima tutt’altro che da festa per la partita contro la Spal. L’ultima gara del Torino in questo 2019. Contestazione, a oltranza: è questa la parola d’ordine nel tifo granata. Contestazione non per le prestazioni e i risultati della squadra, né per la posizione classifica (pur essendo anche lo stesso Walter Mazzarri al momento inviso a una fetta della tifoseria), ma contestazione per quanto successo lo scorso 23 novembre in curva Primavera e per le parole usate dal Questore Giuseppe De Matteis successivamente all’operazione che ha portato ai 75 Daspo ai Torino Hooligans.

In qualunque modo dovesse finire la partita contro la Spal, quel che è evidente è che il 2019 del Torino non finirà in maniera serena.


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