Mundo Deportivo: l’Espanyol non molla Zaza


Il Torino sta vivendo un campionato di alti e bassi. La compagine allenata da Mazzarri, in questa stagione sta faticando non poco ad ottenere risultati con continuità, complici anche i tanti infortuni, una difesa meno solida dell’anno precedente ed una sterilità offensiva che preoccupava, almeno fino alla gara vista con la Fiorentina. Con i viola, infatti, oltre ad una prestazione convincente di tutta la rosa granata, è tornato a segnare Simone Zaza. L’attaccante lucano non andava a segno in campionato dal lontano 27 ottobre, nel match pareggiato con il Cagliari per il risultato di 1-1.

Secondo il Mundo Deportivo, il centravanti classe ’91, dopo la buona prestazione fatta vedere domenica, sarebbe tornato sotto i riflettori di un club iberico, l’Espanyol. Zaza dunque potrebbe tornare nella Liga, campionato nel quale ha già giocato per 2 anni con la maglia del Valencia, segnando peraltro 19 reti in 55 presenze complessive.

La polemica esultanza

L’attaccante granata ha inviato un messaggio in codice su Instagram riferibile ai tifosi, a Mazzarri, alle critiche e alle voci di mercato. Però mai come adesso l’ex juventino può cambiare il destino suo e quello del club

«Le critiche e l’esclusione di Genova gli hanno fatto bene. Nelle scorse settimane si era allenato male, nell’ultima, invece, si è rimboccato le maniche»: così Mazzarri ha salutato il ritorno al gol, condito da una prestazione importante, di Zaza. Una tra le poche, offerte dal centravanti nel suo percorso in granata. Tanto che lo stesso attaccante, al calar del sole della passata stagione, così aveva parlato, di se stesso: «So di non aver dato quanto potevo, al Toro, ma voglio restare qui per contribuire alle sorti di questa squadra», la sintesi. Evitiamo, invece, di proporre la sintesi di quanto urlato da Zaza all’indirizzo dei tifosi, dopo la rete contro la Fiorentina. Un po’ per la comprensione dell’adrenalina che si produce all’interno della partita e che può portare a uscite improvvide, un po’ per carità di patria. Prendiamo insomma come un “bla-bla-bla”, quanto sparato da Zaza nella concitazione dell’esultanza.


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