Sarri:”Derby partita speciale,a maggio tornerò ad omaggiare il Grande Torino”


C’è aria di derby a Torino. All’Olimpico la Juventus sfida i granata per riscattare le ultime tre prestazioni, contro Lokomotiv, Lecce e Genoa, e per trovare altri punti per mantenere la vetta della classifica di Serie A.

Maurizio Sarri ha presentato la sfida in conferenza stampa, parlando dell’importanza del Derby della Mole, il primo di una serie di importanti impegni ravvicinati.

“Se questa partita può aiutare la squadra a rimanere sul pezzo? Mi auguro di si. Il derby non è mai una partita normale, questo vale più per il Torino che per la Juve, ma anche per noi non è una gara come tutte le altre. Adesso tutte sono tutte importanti e questa ha un suo peso anche per i punti che mette in palio. Un derby rappresenta sempre un qualcosa di speciale, e la speranza è che questa cosa ci aiuti ad evitare cali mentali”.

Il tecnico bianconero non si è sbilanciato sulla presenza di Miralem Pjanic.

“Non so ancora, si è sempre allenato a parte. Adesso è in corso una riunione tra medici e preparatori, quindi non so se si allenerà o meno e se giocherà oppure no”.

Sarri, quando era alla guida del Napoli, in alcune occasioni è andato con la sua squadra a Superga per rendere omaggio al Grande Torino.

Per due o tre anni consecutivi siamo venuti a giocare a Torino a maggio, quindi nei giorni dell’anniversario della tragedia di Superga e per me era doveroso omaggiare dei miti dello sport. E’ una cosa che abbiamo fatto volentieri e che per me era d’obbligo. Il Grande Torino rappresenta una delle leggende dello sport italiano”.

Il tecnico bianconero ha spiegato che questa Juventus si adatta di più ad un modulo che prevede un trequartista.

“Cristiano Ronaldo è un attaccante che preferisce partire dal centro-sinistra, ma non è propriamente un esterno. Dybala predilige giocare sul centro-destra, ma non è un esterno. Questo vuol dire che abbiamo sempre almeno un attaccante adatto al 4-3-1-2, ma non adatto per il 4-3-3”.

Il Torino sarà chiamato a reagire dopo la pensante sconfitta patita contro la Lazio.

“Questa è una partita a se, i derby hanno sempre una storia a parte. Io mi aspetto un Torino molto motivato e questo sia perché viene da un risultato negativo, ma anche perché i derby danno una carica importante. Sarà un avversario da battaglia. Per noi sarà importante mettere la partita sui binari più congeniali per noi. Non sempre è facile, vedremo cosa accadrà”.

Le ultime settimane sono state contraddistinte da tante polemiche legate all’utilizzo del VAR.

“E’ una cosa sulla quale non ho posto il mio pensiero. A me piace quando l’arbitro decide in campo, ma adesso ci sono queste regole e ci adattiamo. Ci sono cose non sempre condivisibili, io per esempio non capisco la regola sul fallo di mano. Noi dobbiamo andare avanti, anche nella vita di tutti i giorni ci sono leggi assurde, ma non per questo ci facciamo arrestare. Se chiedete a me il VAR non piace, era stato pensato per errori macroscopici ma invece viene utilizzato diverse volte nel corso di una partita. In Europa lo usano di meno”.

Sarri ha spiegato come vivrà il derby.

“Non andrò adesso a Superga, ma lo farò certamente a maggio perché per me è doveroso. Il Grande Torino è una di quelle cose che vanno oltre al senso di appartenenza. I derby qui sono vissuti diversamente rispetto a Londra, lì ce ne sono tanti, io cerco di essere il più normale possibile. So che non è una gara come le altre, ma fino all’inizio della partita devo cercare di essere tranquillo e sereno”.

Quella con Mazzarri sarà una sfida tra tecnici toscani.

“Siamo della Toscana, ma le nostre case sono separate da un paio di ore di macchina. Ci siamo affrontati pochissimo, ma nutro grandissimo rispetto per lui. A Napoli ha fatto benissimo e quello al Torino è un ciclo molto importante. Non ci si può far condizionare dalle ultime due partite, io ho una grande considerazione di lui e credo che l’abbia anche la maggior parte dei tifosi granata”.

In estate la cessione di Higuain sembrava scontata, l’argentino invece sta rivestendo un ruolo sempre più importante.

“E’ un grandissimo giocatore che veniva da un anno difficile, ma che in estate ho visto con una motivazione fuori dal comune. Rispetto a Londra nella sua mente è cambiato qualcosa”.

La Juventus non ha brillato contro Genoa e Lecce.

“Dal punto di vista fisico abbiamo fatto quatto chilometri in più del Lecce e sei del Genoa. Mi faccio anche io delle domande, se avessi le risposte tutto sarebbe già risolto. Vedremo se le troverò nei prossimi giorni”.

Il tecnico bianconero ha visto un Ramsey in crescita negli ultimi giorni.

“Se consideriamo il tempo che ha speso ad allenarsi con noi negli ultimi venti giorni, lo vedo bene. Non so quanto possa durare in partita, ma la sua ultima prestazione è stata di buon livello”.


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