Moretti: “Presto novità sul Filadelfia”


Il Settimanale SportWeek ha tenuto un evento che si è svolto presso la Rinascente di Torino.

Presenti due ex giocatori granata, Roberto Cravero ed Emiliano Moretti, entrambi diventati, in epoche diverse, dirigenti granata.

Queste le parole di Cravero: “Dopo il calcio giocato cambiano le abitudini. Pratichi gli stessi gesti per decenni, questa è la cosa che mi ha dato più problemi. A 10 anni sono entrato per la prima volta al Fila, sono entrato da bambino e sono uscito anziano. La storia e l’ambiente erano unici, ora i tempi sono cambiati e si vive meno di ricordi. Sapere che nel vecchio Fila c’erano stati gli Invincibili ti segnava dentro. Ho avuto la fortuna di giocare per la squadra per la quale tifo”.

Cravero ha avuto modo di parlare della famosa finale di Amsterdam, dove era stato uno dei protagonisti: “Era fallo di De Boer su di me, lui lo ammise, io caddi ma venni ostacolato. Il senso di ingiustizia furono i tre pali, non il rigore: non è mai successo prendere tre pali in finale e non vincere. Perdemmo solo una partita 2-1 a Madrid- Leo Junior è stato il mio compagno più forte, Mondonico l’allenatore al quale sono stato più legato.”.

Sulla situazione del Toro attuale ha commentato: “Ci sono momenti di maggiore brillantezza, è determinante la questione mentale. Mai nessun giocatore è entrato senza impegnarsi. Si era partiti bene, poi si è perso qualcosa per strada. Ora per il Toro si tratterà di superare un tour de force la prossima settimana”.

Queste invece le parole di Emiliano Moretti: “Il passaggio alla dirigenza è stata una mia scelta pensata e ripensata, poi la decisione l’ho presa 6 mesi prima di comunicarlo. Ora è tutto diverso: cambia la prospettiva. Ho parlato spesso con il presidente, sono stato suo giocatore con più presenze. Bilbao? La prima cosa che mi viene in mente è il ritorno a Caselle: erano le 3 di notte, ma c’erano tremila persone ad aspettarci. Abbiamo sentito il popolo granata con noi. Andammo lì con la consapevolezza di potercela fare. Domenica cercheremo di portare a casa una prestazione importante. Dobbiamo mettere tanta concentrazione, stiamo lavorando bene. Ti colpisce la gente che ancora va a Superga, il silenzio alla lettura dei lapide fa capire il rispetto che c’è. Ljajic? Ha una tecnica pura. Un altro San Mamès lo farei volentieri. Riguardo al Fila chiuso ai tifosi se ne parla spesso. Il mister vorrebbe andare incontro ai tifosi, si sta pensando a come risolvere la problematica. Presto ci saranno novità, è già prevista una risoluzione al problema”.


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