Toro-Milan: il pensiero di un tifoso


Il gioco dei nove sorride al Toro: un uno-due micidiale di Belotti nella ripresa ribalta il vantaggio milanista di Piatek su rigore regalando ai granata l’approdo in quarta posizione. Partita condizionata in avvio dai risultati negativi delle due squadre nel turno precedente, Mazzarri conferma il blocco che ha perso a Genova con la Samp con un solo cambio ma significativo: Verdi trequartista al posto di Meité. La formula più offensiva tuttavia non produce gli effetti desiderati a inizio gara, anzi offre al Milan un controllo seppur sterile della manovra. L’equilibrio si spezza poco dopo il quarto d’ora: su un cross da destra Leao in area viene a contatto con De Silvestri, per Guida è rigore: dal dischetto Piatek la sblocca con freddezza. Lo svantaggio manda in tilt una retroguardia granata incerta ed evidenzia l’inferiorità numerica in mezzo ma i rossoneri non ne sanno approfittare tra imprecisioni loro e un Sirigu che si supera togliendo dal sette un colpo di testa di Leao. In coda alla prima frazione l’occasione più ghiotta per Belotti che non riesce ad approfittare di un’uscita a vuoto di Donnarumma calciando alto dalla distanza a porta sguarnita.
La ripresa regala un Toro più vivace ma è il nove rossonero a fallire un rigore, questa volta in movimento, su assist di Romagnoli. Sono poi i cambi a sparigliare la contesa: Ansaldi e Berenguer per Lyanco e un Verdi che non ha lasciato il segno giocando fra le linee; la squadra di Mazzarri passa a un 4-4-2 più offensivo che migliora i rifornimenti alle punte. Sale in cattedra il Gallo Belotti che con un destro da fuori fredda un titubante Donnarumma sul suo palo e dopo quattro minuti concede il bis in acrobazia dopo un tiro di Zaza respinto corto dall’estremo difensore rossonero. Il ribaltamento fulmineo esalta il tifo e la convinzione dei granata che sfiorano il terzo gol prestando tuttavia il fianco al finale rabbioso del Milan. Kessie fallisce di sinistro da due passi prima che in zona Cesarini succeda di tutto. Zaza lanciato verso la porta inciampa, dall’altra parte Suso pennella per la testa di Piatek ma Sirigu è miracoloso nello sventare l’ultimo tentativo per gli uomini di Giampaolo.
Il triplice fischio chiude il copione di una gara intermittente rimasta in bilico per un’ora più per demeriti del Milan innanzi a un Toro disordinato che ha smarrito le sue certezze difensive; dalla panchina le scelte che hanno dato più equilibrio e pericolosità alla manovra granata. Belotti stravince la sfida dei numeri nove e rilancia le ambizioni della squadra che ha ancora molto da migliorare recuperando il separato in casa Nkoulou e aiutando gli acquisti last minute a inserirsi nel calcio di Mazzarri. Intanto arrivano altri tre punti che con altrettante vittorie in cinque gare dicono ancora nove, con l’auspicio che non sia solo il voto di qualche spezzone di gara da vero Toro.
Davide Testera


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