Il pensiero di un tifoso: non ci sono scuse


Se andremo fuori sarà anche e soprattutto perché Cairo non ha rinforzato una rosa che necessitava di DOVEROSI acquisti sin dal primo momento.

La settima del campionato italiano non vale, almeno sulla carta, quanto la settima del campionato inglese.

Il sorteggio è stato sfortunato, detto questo NON CI SONO SCUSE per una campagna acquisti che nei fatti non è mai cominciata.

È VERGOGNOSO arrivare al 21 agosto senza un solo fottuto acquisto, senza il secondo portiere, con due attaccanti arruolabili, un terzo infortunato ed un ragazzino del 2000.

Non ci sono scuse, fine.

Avanzare oggi ipotesi di complotto per coprire le magagne di una presidenza che della parte sportiva se ne è sempre sbattuta le palle, è una cosa SCHIFOSA, che con lo spirito Toro non c’entra un cazzo di niente…

Siamo già lì a piangere come dei bambini, e la partita non è nemmeno cominciata.

I lacchè di Cairo preparano il terreno con un tappetino di bava misto a scuse.
Le mani sono già state messe avanti da un pezzo, i mantra vengono snocciolati come un rosario da mesi.
Sui giornali e sulle testate online gli articoli sono TUTTI dello stesso tenore e descrivono un mondo che non esiste: una tifoseria entusiasta e compatta tutta unita con il presidente verso il sol dell’avvenir.
I tifosi che “sposano il progetto”, i tifosi che approvano la non campagna acquisti, i tifosi che ringraziano plaudenti per i “NO” pronunciati dal presidente.
“NO” che sono sette, anzi nove, anzi undici, anzi infiniti…

Oggi, dopo quasi 3 mesi di NON campagna acquisti, si passa ad un nuovo livello: se andremo fuori non sarà colpa di Cairo che anziché comprare calciatori pensa solo ai suoi porci comodi, ma sarà colpa di Mendes e dell’Uefa che ci manda una terna portoghese.

Che Mendes sia un personaggio ambiguo non lo scopriamo certo oggi…ma se andremo fuori dall’Europa (un’Europa che sul campo ci ha visti primi esclusi, ricordiamolo sempre, visto che sembra si stia parlando di uno squadrone che lo scorso anno ha dominato il campionato) le responsabilità saranno di chi come sempre, anziché migliorare la squadra ha pensato solo a mettere al sicuro il proprio portafogli.

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