Ljaijc-Mazzarri,è scoccata la scintilla,il futuro è granata


Sul pianeta granata Ljajic è sbarcato lunedì, dopo le 3 settimane di vacanze autorizzate dalla società e iniziate con la fine del Mondiale, per riprendere confidenza con il Filadelfia. Mercoledì il primo impatto con la gente del Toro, e che impatto: un allenamento riempito da voglia, entusiasmo e da un gol spettacolare strappa-applausi. Chi lo conosce sussurra di vedere un Ljajic diverso, forse qualcosa dentro gli sarà scattato, forse sta acquisendo la consapevolezza che, all’alba dei 27 anni (che compirà il 26 settembre), non gli resta più molto tempo.

Mazzarri vuole avere un Ljajic multi-funzionale, libero di sviluppare il suo potenziale, spaziando in più posizioni. Un’apertura di credito alla sua fantasia, un pieno di fiducia, per dargli la possibilità di giocare in più ruoli, avere più spazio, godere di maggiore libertà negli ultimi trenta metri: trequartista, esterno di attacco a sinistra, mezzala alta o anche “nove” in linea con Belotti. Con il desiderio di sperimentare, nel tempo, la sua adattabilità anche da mezzala sinistra in un centrocampo a 5, idea che avrà bisogno di verifiche in allenamento. Sì, è proprio vero: nasce in questa estate la più grande sfida per il futuro granata. Mazzarri gli chiede di essere l’uomo che inventa e trova soluzioni, a tutto campo. E di immettere in ogni partita un pieno di tecnica e qualità in questo Toro organizzato, fisico e votato al credo mazzarriano.

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