Resistenti Granata 1906: lettera aperta a Cairo - IL TORO SIAMO NOI
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Resistenti Granata 1906: lettera aperta a Cairo

Lettera aperta dei Resistenti Granata 1906 rivolta a Cairo dopo le ultime dichiarazioni.

AMBIZIONE: viva aspirazione a eccellere, a ottenere successo.

Egregio Dottor Cairo,le parole da lei pronunciate e riportate su tutti i mezzi di stampa, ci hanno lasciati a dir poco esterrefatti: la sua affermazione di essere “più che ambizioso” stride drasticamente con i quasi 18 anni di sua presidenza del Torino FC. Un presidente ambizioso avrebbe sempre messo il Mister di turno nelle condizioni di poter esprimere al meglio la propria idea di gioco, mentre per lei pare sia prioritario che l’allenatore sia solo un buon “allevatore” di future plusvalenze. Un presidente ambizioso proverebbe vergogna di fronte ad un derby vinto in 18 anni e non si vanterebbe degli anni di permanenza in serie A, come se questo fosse un successo.

“Un presidente ambizioso avrebbe completato il Fila”

Un presidente ambizioso avrebbe completato il Fila, trasferendo la sede societaria dal trilocale in affitto ed avrebbe a cuore il trasferimento del Museo del Grande Torino, in modo da poter anche esporre i trofei del Torino Calcio, che probabilmente lei tiene da anni in qualche cantina milanese (forse perché con lei non si è mai vinto nulla?). Non si vanterebbe della realizzazione di una sala mensa (peraltro pagata da Beretta) , ma si vergognerebbe di dichiarare che non ci fosse stata fino ad ora, realizzata solo a seguito delle pressioni di Juric. Idem per l’assunzione di un nutrizionista, figura già presente ai tempi del Presidente Pianelli.

Un presidente ambizioso avrebbe completato da anni il Robaldo, mentre lei in 7 anni non è riuscito neanche ad iniziarne i lavori. Forse dovrebbe prendere esempio da un presidente veramente ambizioso come Commisso che, in un paio di anni, sta completando il centro allenamento della Fiorentina, con un esborso di oltre 100 milioni, mentre per il Robaldo lei ne avrebbe dovuti investire “ben” quattro. Le ricordiamo che la compagine Primavera sta giocando da anni a quasi 100 km. da Torino e le altre giovani sono sparse sui campi affittati da società dilettantistiche.

Un presidente ambizioso vorrebbe essere amato dai propri tifosi,vero patrimonio societario, dando loro il rispetto che meritano. Lei ha invece contribuito alla distruzione della curva Primavera, mettendo anche a rischio l’incolumità di famiglie e bambini. Potremmo andare ancora avanti a lungo, ma crediamo che la dimostrazione palese della sua totale mancanza di ambizione – con le ben note coseguenze sui risultati sportivi, sulle mancanze stutturali, sul disinteresse per la nostra Storia e per la tifoseria – sia il calo dei tifosi granata, passati da oltre un milione a circa 400 mila, durante la sua presidenza.

Quindi, visto che noi, nonostante lei, continuiamo ad essere ambiziosi, le rinnoviamo la nostra unica richiesta: metta in vendita la società e ci restituisca il nostro Toro. Ormai è chiaro che lei non sarà mai in grado di provare, neanche in minima parte, il sentimento d’amore e di orgoglio che noi proviamo per la nostra squadra leggendaria,

Resistenti Granata 1906

One thought on “Resistenti Granata 1906: lettera aperta a Cairo

  1. Che resti o vada dipende solo da noi,in maniera pacifica ,senza tentennamenti, organizzadoci con manifestazioni e nuove iniziative,disertanto lo stadio….Tutti resistenti contro “l’egregio”
    Sempre Forza Toro

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