Da domani cambia la regola del fuorigioco: i dettagli - IL TORO SIAMO NOI
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Da domani cambia la regola del fuorigioco: i dettagli

Si cambia ancora in Serie A. La nuova stagione alle porte avrà in dote una nuova interpretazione del fuorigioco. La regola che fa tanto discutere cambia ancora e questa volta premia chi difende e non chi attacca.

Il nuovo regolamento, che entrerà ufficialmente in vigore a partire da domani con le prime gare del nuovo campionato di Serie A, rende ancor più soggettiva la valutazione da parte dell’arbitro.

Come spiegato ieri dal designatore Gianluca Rocchi ai 50 arbitri presenti a Sportilia, secondo la nuova regola il tentativo disperato di un difensore di intercettare un passaggio non rimette più un attaccante in gioco, come accadeva nella passata stagione.

L’episodio emblematico è quello accaduto nel corso della finale di Nations League nell’ottobre 2021. Mbappé riceve il pallone partendo da netta posizione di fuorigioco e segna, regalando il trofeo alla Francia, perché rimesso in gioco da un difensore spagnolo che in scivolata tocca la palla senza nemmeno riuscire a deviarla e cambiare la traiettoria.

Quel goal ha convinto l’IFAB a cambiare il regolamento, che però ora rischia di creare molte zone grigie con le decisioni degli arbitri che dipendono sempre più dalle interpretazioni dei singoli direttori di gara.

Come rivela ‘La Repubblica’, è già accaduto che nelle prove tattiche un caso abbia diviso la platea degli arbitri.

Per questo motivo si è cercato si rendere la valutazione più oggettiva possibile: un giocatore che tocca il pallone in scivolata non rimette mai in gioco l’attaccante. Nemmeno se fosse sbilanciato, se dovesse intervenire con un gesto complicato, come un rinvio a mezz’aria, o fosse disturbato dal giocatore in fuorigioco, il suo tocco sarebbe ritenuto ininfluente.

L’AIA ha inviato ieri la nuova documentazione ai responsabili arbitrali dei club, con alcuni di loro che hanno fissato per oggi una riunione d’urgenza con i calciatori.

“Non so se aumenteranno le polemiche, noi abbiamo cercato di oggettivizzare al massimo i criteri per valutare”, ha spiegato Rocchi.