Lyanco finalmente domani parte per Southampton,le cifre del trasferimento

Il tormentone Lyanco è finalmente giunto al termine.

Il centrale brasiliano, come afferma l’esperto Nicolo Schira via Twitter, domani partirà per il Regno Unito. Lunedi farà le visite mediche col Southampton. L’incasso dei granata sarà 7 milioni di euro+ 2,5 di premi eventuali ed un 10% sulla futura rivendita. Il difensore firmerà fino al 2026.

Doveva andare al  Betis,  Lyanco. Sembrava tutto fatto: e poi i tweet tra il giocatore e i tifosi, uno dopo l’altro, frasi d’amore e d’affetto. Poi sembrava fosse la volta della Premier con il passaggio al Watford via Udinese: la società friulana dei Pozzo lo avrebbe preso in cambio  di Becao per poi girarlo al club “fratello” in Inghilterra. Prima ancora si parlava di  Bologna (il giocatore è sempre stato graditissimo a Mihajlovic) e prima ancora dello Sporting Lisbona. Di tutto, di più. Tutti lo volevano, ma nessuno lo ha preso. Adesso sembra arrivata la volta buona. Tira e molla, Davide Vagnati lo sta sistemando al Southampton. Operazione a titolo definitivo, con il club inglese che verserà circa 7,5 milioni di  euro più eventuali bonus e  più eventuale percentuale sulla vendita futura nelle casse del club di Urbano Cairo che attende l’esito della trattativa postando su Instagram una foto di lui al mare. Ma torniamo alla  trattativa in fase di chiusura.

La richiesta originaria del Torino per Lyanco era di 8 milioni di euro, ma a fare la differenza è stata la volontà del giocatore che aveva comunicato alla squadra e alla  dirigenza la sua intenzione di lasciare la Serie A. E questo lo avevano capito tutti, proprio tutti, tant’è che nell’ultimo periodo il giocatore si allenava a parte. Arrivato in Italia nella stagione 2017/18  dal San Paolo, Lyanco ha collezionato 53  presenze con la maglia del Torino. Nella sua esperienza italiana il difensore ha anche vestito anche la maglia del Bologna nella stagione 2018/19, squadra in cui si  trasferì in prestito. Nell’ultima stagione è  sceso in campo 25 volte, tra campionato e Coppa Italia, realizzando una rete. Più bassi che alti, spesso figli della distrazione. Non ha mai dato l’impressione di essere decisivo; almeno, non in positivo, a  parte qualche sporadico exploit figlio del suo indubbio atletismo e dei piedi piuttosto buoni, per essere un difensore.