Rolando Mandragora: caratteristiche tecniche

Rolando Mandragora nasce a Napoli il 29 giugno 1997, anche se i primi passi nel mondo del calcio li muove nel settore giovanile del Genoa. Talento particolarmente precoce, con i rossoblu allora allenati da Gasperini si affaccia in Serie A – addirittura da titolare in una sfida casalinga contro la Juventus – ad appena 17 anni e 4 mesi. Conclude la stagione 2014/2015 con cinque presenze, prima di passare in prestito al Pescara in Serie B nell’estate successiva. In Abruzzo si mette in grande evidenza, al punto tale che proprio la Juventus nella sessione invernale di mercato se ne assicura le prestazioni per 6.5 milioni di euro. Il centrocampista resta in biancazzurro fino al termine del campionato, prima di trasferirsi a Torino dove però non trova spazio l’anno successivo a causa di un serio infortunio al piede destro. L’esordio in bianconero, infatti, arriva soltanto il 23 aprile 2017 nel successo per 4-0 ai danni del Genoa. Nell’estate 2017 svolge di nuovo la preparazione estiva con la Juve, prima di accasarsi in prestito al Crotone con il quale – il 24 settembre nell’impegno casalingo contro il Benevento – realizza il suo primo gol in Serie A.

Da sempre considerato uno dei talenti più cristallini della classe ’97, Mandragora veste i colori della Nazionale lungo l’intera trafila a partire dall’Under 17. A soli 18 anni esordisce in amichevole contro l’Ungheria in Under 21, selezione di cui diventerà anche capitano, mentre nel 2017 prende parte al Mondiale Under 20 in Corea del Sud. La prima apparizione in Nazionale maggiore arriva invece il 9 aprile 2017, nel contesto di uno degli stage organizzati nel corso della stagione dal commissario tecnico Gian Piero Ventura.

Rolando Mandragora, caratteristiche tecniche e ruolo

Centrocampista dai piedi particolarmente educati, mancino naturale, Rolando Mandragora si afferma come playmaker davanti alla difesa. Le sue abilità tecniche, unite ad una spiccata visione di gioco, ne fanno infatti un elemento predisposto ad occupare la cabina di regia delle squadre in cui milita. Proprio queste caratteristiche hanno portato alcuni tecnici, in primis Allegri alla Juventus, a provarlo anche da difensore centrale con compiti di impostazione della manovra.

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