Cairo:”La squadra è fatta al 85%”

“La nostra filosofia è quella di dare tempo a mister Giampaolo, così come abbiamo fatto in passato con Ventura e Mazzarri. Vogliamo dargli tempo, oltre che i giocatori”. Parla così a Sky Sport Urbano Cairo, presidente del Torino, a margine della presentazione ufficiale del neo tecnico granata: “Il mercato? Sicuramente manca un play davanti alla difesa e una mezzala, se riusciamo magari anche un terzino,la squadra è fatta al 85%”.

E non è vero che dobbiamo prendere sei giocatori: leggo del portiere, ma noi abbiamo Sirigu e lo teniamo stretto. In attacco abbiamo Belotti, Zaza e Iago e un attaccante non ci serve. In difesa? Li abbiamo già i centrali. E poi abbiamo rinnovato Ansaldi, preso Rodriguez, c’è Singo che ha grandi prospettive, c’è Aina che per Giampaolo ha grandissime qualità. Ci serve un play, una mezzala e magari un esterno destro, ci manca il 15 per cento della rosa perché dobbiamo prenderne soltanto tre. Anche in mediana siamo messi bene, con Baselli che sta recuperando e Meité che è qui con noi.”

Il morale è basso. “Meglio, l’anno scorso il morale era altissimo e poi sappiamo come sono andate le cose. L’importante è riconoscere gli errori”.

Che persona è Giampaolo. “Lo abbiamo scelto perché crediamo in lui. Mi ha fatto una bella impressione, ama il calcio e il gioco. Parlando con lui, si capiscono molte cose, ha una passione incredibile che trasmette ai calciatori”.

Biglia e Linetty? “Preferisco non parlare di giocatori di altre squadre. I nomi che circolano sono tanti. Devono piacere a Giampaolo più che a me, e devono essere utili al suo gioco. A volte, però, se non puoi prendere il primo della lista, devi andare sull’alternativa che magari si rivela ancora meglio della prima scelta. L’importante dunque è non fossilizzarsi troppo sui nomi”.

Schick può essere un nome per l’attacco? “In avanti abbiamo Belotti, Zaza e Verdi. Inoltre rientra Iago Falque. Ma ripeto, non mi piace parlare dei giocatori di altre squadre”.