Ufficiale: Olanda conclude campionato,Ajax senza titolo

L’Eredivisie non riprende. La KNVB, la Federazione locale, ha deciso di considerare concluso il massimo campionato olandese e gli altri tornei del paese, che dunque non ripartiranno nemmeno quando l’emergenza Coronavirus avrà dato tregua.

La decisione è arrivata nel tardo pomeriggio di venerdì e segue la decisione del Primo Ministro, Mark Rutte, di prolungare lo stop del calcio fino a settembre. La classifica finale e definitiva dell’Eredivisie 2019/20 è quella della ventiseiesima giornata, l’ultima regolarmente disputata prima dello stop di metà marzo. Dunque: Ajax primo grazie alla miglior differenza reti sull’AZ secondo, quindi Feyenoord terzo, PSV quarto. E RKC Waalwjik ultimo, con appena 15 punti conquistati.

Per quanto riguarda il titolo, però, non ci sarà alcuna assegnazione. L’Ajax, che ha chiuso al comando, non sarà dunque proclamato campione. Si tratta di una prima volta storica, se è vero che mai dal 1956, anno di fondazione dell’Eredivisie, un campionato si era concluso senza un vincitore. Il club di Amsterdam rimane se non altro il detentore del trofeo, per averlo conquistato anche nella scorsa stagione.

Lo stesso Ajax dovrebbe così approdare alla fase a gironi della prossima edizione della Champions League, secondo i criteri legati al merito sportivo comunicati dalla UEFA, ma solo se il vincitore della Champions si qualificherà anche via campionato. L’AZ dovrebbe invece disputare i preliminari. Il Feyenoord si qualificherebbero per la fase a gironi di Europa League, mentre PSV e Willem II partirebbero dai preliminari.

L’altra decisione della KNVB è quella di non procedere con retrocessioni e promozioni. L’RKC e l’Ado den Haag, le ultime due dell’Eredivisie, non scenderanno dunque in Eerste Divisie. Mentre il Cambuur e il de Graafschap, che stanno comandando la seconda serie, non compiranno il percorso inverso.

E proprio Cambuur, attraverso la voce del proprio allenatore Jan de Jonge, ai microfoni di ‘NOS’, ha espresso tutto il proprio disappunto.

“Questa sembra la più grande disgrazia della storia degli sport olandesi. Ho sempre voglia di vedere il meglio dalle persone e dalle loro scelte, ma questa cosa non è degna di questo sport. Avevamo la UEFA dalla nostra parte, le squadre erano dalla nostra parte e avevamo undici punti di vantaggio sulla seconda, quindi non so cosa sia successo. La UEFA ha chiesto decisioni giuste, ma questa non lo è certamente”.

Una scelta che in realtà fa scalpore, in quanto ignora quanto emerso dalle votazioni dei club di prima e seconda divisione: 16 di questi hanno infatti votato a favore di promozioni e retrocessioni, 9 contro, 9 sono rimasti neutrali, mentre l’Heerenveen, rivale del Cambuur, ha deciso di non esprimersi.

Una situazione ulteriormente complicata dalla causa che, secondo il ‘Brabants Dagblad’, l’Utrecht ha intenzione di intentare contro la decisione della KNVB: il club biancorosso si sente doppiamente danneggiato, in quanto non può disputare la Coppa d’Olanda contro il Feyenoord che potrebbe qualificarlo all’Europa League e, inoltre, ha chiuso il campionato con una gara in meno rispetto al Willem II, potenzialmente raggiungibile al quinto posto e superabile grazie alla miglior differenza reti. Insomma, non è ancora finita.


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