I recenti avvitamenti carpiati in RCS e Lega han portato, dopo soli 4 mesi, il mitico Urbano Cairo alla matematica vittoria del Pinocchio di Platino 2020. Una vittoria strameritata e maturata in meno di due mesi, di cui qui ripercorriamo le varie fasi.
Con grande enfasi e meno di un mese addietro, il Superman di Masio si vantรฒ (urbi et orbi) della sua determinazione al distribuire i dividendi di RCS nella misura di 15 milioni di euro, ovvero della sua decisione, quale maggior azionista, di riempirsi la saccoccia con un bel poโ di grano.
Volontร di distribuire i dividendi che il grande Urbano accompagnรฒ con l’ineguagliabile video titolato “Trionfo dell’aviditร nelle pandemie”. Un video in cui, con movenze ed approccio che neppur Vanna Marchi ha mai saputo render tanto coinvolgenti, declamรฒ le potenzialitร generate dallโemergenza coronavirus per fare soldi, senza omettere di informare lโuniverso mondo che lui stesso, in pochi giorni e con sole telefonate, aveva portato a casa milioni di euro. Un video must sullโaviditร umana aperto anche alla glorificazione economica dei suoi giornali e televisioni, da lui dichiarati straripanti di richieste di spazi pubblicitari.
Dopo tale trionfalistiche affermazioni da Superman masiese del business, il nostro passa poi allo sportello INPS, chiedendo la Cassa Integrazione per i dipendenti di quei giornali che, parole sue, mai erano andati meglio sul mercato. Non contento, ad abundantiam chiede anche ai giornalisti della Gazzetta dello Sport di autoridursi lo stipendio.
Attaccato a questo punto da ogni lato, con i tifosi granata ed i giornalisti a suo libro paga uniti nel denunciare lโinaccettabile aviditร di cotal personaggio, ecco la gran capriola allโindietro del Superman di Masio e lโodierno annuncio (tutto da verificare se si trasformerร in realtร ) di non piรน voler distribuire i dividendi di RCS: โIn considerazione del perdurare dellโattuale emergenza sanitaria determinata dallโepidemia CoVid-19, U.T. (ndr: la sua societร che controlla la controllante di RCS) ritiene opportuno che anche gli azionisti supportino i significativi sforzi che il gruppo, i suoi dipendenti, collaboratori e fornitori sono e saranno chiamati a dover sostenere nei prossimi mesi, consentendogli di disporre di ulteriori risorse per contrastarne gli effettiโ.
E se questo รจ stata la sua capriola in ambito di gruppo RCS, non da meno รจ quella che lo ha visto protagonista in campo calcistico.
A marzo, il Superman di Masio si era infatti posizionato sul โNo alla ripresa del Campionato perchรฉ prima di tutto vi รจ la tutela della salute.โ. Una dichiarata volontร di privilegiare la tutela della salute dei propri dipendenti, peraltro immediatamente sbugiardata dai giornalisti del suo Corriere di Verona, con lโaccusa di non aver provveduto al dotare dei dovuti strumenti di sicurezza la redazione.
Una primaria posizione sul โNo per la tutela della saluteโ comunque quasi subito trasformatasi in un โNo alla ripresa del Campionato, per il rischio economico derivante dai prolungamenti dei contratti oltre il 30 giugno e dalle responsabilitร che rischiano di essere in capo ai club per eventuali nuovi casi di contagioโ. La tutela della salute sparita e sostituita dalla non volontร di assumersi il rischio di dover cacciare soldi, al caso di ripresa del Campionato.
Ma nel giro di qualche giorno tutto cambia nuovamente ed il nostro alfiere della linearitร di pensiero vota il documento della Lega con cui viene decisa la ripresa del Campionato; un documento fortemente voluto dai gobbi, interessati a giocare partire vere, in preparazione alla fase finale della Championsโฆ
Ma chi fu mai Cagnotto, chi fu mai De Biasiโฆ il re dellโavvitamento carpiato con capriola allโindietro รจ uno solo: il mitico Superman di Masio!
Dal profilo Facebook dell’Avv. Pierluigi Marengo
