Il medico allarma: “I tamponi non si comprano,i calciatori vanno trattati da cittadini normali”

Per la ripresa della Serie A, di certo – come spiega La Gazzetta dello Sport – un punto critico riguarda i tamponi. Dopo settimane drammatiche per quanto riguarda la possibilità di effettuare l’esame per la popolazione, e soprattutto per il personale sanitario, si spera di poter arrivare molto presto a una normalizzazione. Cioè alla possibilità che l’esame sia a disposizione di tutti. Ma ad oggi non è così e Giuseppe Palaia, medico del Lecce, ha allarmato in merito.

“Sappiate che ci sono ancora criticità sui tamponi – dice il medico del Lecce –. Io faccio un discorso da medico prima ancora che da medico sportivo. E ricordo che anche tre medici sociali sono risultati positivi al Coronavirus. Comunque i tamponi non li compri in farmacia… quelli al momento li danno soltanto le unità di crisi. E i calciatori vanno trattati proprio come cittadini come tutti gli altri“. La sostanza del suo discorso è chiara: come si pensa di fare continui tamponi a tutti i calciatori durante le prossime settimane per giocare (in particolare per i giocatori che sono stati positivi come Dybala, Gabbiadini, Cutrone & co), se non si trovano ad oggi per farli a gran parte della popolazione normale che è malata e in difficoltà?

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