Ancelotti:”Sarà tutto un altro calcio”


Bella intervista esclusiva con il Corriere dello Sport quest’oggi per Carlo Ancelotti. Queste le parole dell’allenatore dell’Everton sul tema del Coronavirus.

RIDIMENSIONARSI – “Dovremo darci tutti una ridimensionata, a cominciare dal calcio”.

DATE PER I CAMPIONATI – “Oggi la priorità è la salute. Quando si ricomincia, quando si finisce, le date… non mi importa. Per me è fuori discussione che si riesca a ripartire a maggio, impossibile”.

COSTI IN CROLLO – “Sento parlare di riduzioni degli stipendi: sono soluzioni intempestive. Presto cambierà tutta l’economia, i diritti tv costeranno meno, giocatori e allenatori guadagneranno meno, i biglietti per lo stadio costeranno meno perché la gente avrà meno soldi”.

PREPARAZIONE – “Sento un sacco di cazzate: dire che ci vogliano tre settimane per la preparazione prima di tornare in campo è una barzelletta. Questo è un falso mito. Quando ci chiamarono col Milan per fare i preliminari di Champions nel 2006 a sorpresa erano tutti in vacanza: telefonai ai giocatori, alcuni arrivarono ventiquattr’ore prima come Cafù. Giocò novanta minuti, lui come gli altri. Vi devo ricordare come andò a finire a maggio? Campioni d’Europa”.

KLOPP – “Ho sentito Klopp: mi ha detto che far giocare Liverpool-Atlético a porte aperte è stato un atto criminale, penso abbia ragione”.


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