I numeri di questo Toro sono contro Mazzarri: le statistiche di corsa e tiri


Fino a questo punto della stagione, il campionato del Torino è stato ben al di sotto delle aspettative. L’obiettivo iniziale era migliorare il settimo posto dello scorso anno, ma la squadra granata è al momento decima in classifica a otto lunghezze di distanza dal Cagliari sesto.

C’è un dato che più di ogni altro sottolinea l’inizio di stagione negativo della squadra di Walter Mazzarri: con 103.141 chilometri percorsi in campo, il Torino è infatti la squadra dell’intera serie A che finora ha corso di meno.

Per significative (o meno) che si rivelino le statistiche isolate, e non comparate con ulteriori numeri e quozienti, insufficienti in genere a evidenziare una tendenza vera e propria, fa comunque un certo effetto, quanto meno rispetto alla percezione di chi le consulti, vedere il Toro ventesimo e ultimo nella graduatoria dedicata ai chilometri percorsi, da inizio campionato a ora. Una media di 103,141 km a partita: l’Inter, prima nella categoria, ne ha macinati circa otto e mezzo in più.

Apre un pochino la prospettiva osservare che, tra le ultime sei della classifica in questione, il solo Cagliari si possa considerare squadra artefice di un buon campionato. A far compagnia ai granata tra i pigroni della Serie A, a salire, i deludentissimi Genoa e Napoli, i succitati isolani, un Udinese tutto sommato non distantissima dalle attese, e il Milan disastro per eccellenza del campionato. Nella Top 5, viceversa, le grandi sorprese (in positivo) Parma e Lazio, la Juve co-capolista nonostante le recenti problematiche, e un Hellas Verona finora decisamente al di sopra delle aspettative. Nota a margine: per trovare il primo granata in fatto di chilometri percorsi, nella graduatoria individuale, bisogna scendere fino al 62esimo posto, occupato da Armando Izzo (10,470 km).

Il Toro corre poco ma tira ancora meno. Dopo diciassette giornate di Serie A le statistiche della Lega parlano chiaro: nei primi 50 c’è soltanto capitan Belotti, ventunesimo con 31 conclusioni verso lo specchio, 22 delle quali in porta. Un abisso da Cristiano Ronaldo e Ciro Immobile, ai primi due posti con 55 e 52, man anche da giocatori come Orsolini che è quarto con 42, i laziali Correa e Luis Alberto con 40 e 39 o ancora Sansone con 37.

I numeri non raccontano tutto, ma dicono che certamente al Gallo arrivano pochi palloni veramente giocabili e che lui arriva anche poco al tiro, ché si sfinisce in compiti di copertura e di spalla per chi lo circonda davanti. Un po’ come Higuain ultimamente nella Juventus, con la differenza che lì a turno ci sono Ronaldo e Dybala, Douglas Costa e Cuadrado. Nel Toro no e non è un problema solo di nomi ma anche di moduli e di gioco. Materiale su cui riflettere in questa pausa.


COMMENTA L'ARTICOLO