Il pensiero di un tifoso:” Ecco perché Cairo deve vendere”


Non credo che il motivo per cui la maggioranza dei tifosi del Toro (Toro, nn Cairese) manifesti oggi malcontento verso Cairo sia l’evidente parsimonia, che rasenta la tirchieria, con cui investe nel parco giocatori.

Alcuni fanno notare che per le regole del fair play finanziario non si possono superare certi parametri di spesa.

O Cairo nn lo sa o forse nn è questo il motivo per cui non compra Messi, altrimenti non si farebbe alcuna remora a dircelo, così come ci ricorda continuamente (esagerando) che ha speso e ci ha rimesso un sacco di soldi.

Ma ripeto, il CAIRO VATTENE non è riconducibile ai mancati acquisti.

Piuttosto è dovuto a 15 anni di proclami tutti puntualmente smentiti dopo aver ottenuto il Torino praticamente gratis e a furor di tifosi (con un conto salato per molti di loro) nell’estate del 2005.

È dovuto alle mancate promesse a Don Aldo.

A non avere investito neanche 1 euro su un immobile di proprietà del Torino.

Ad un Filadelfia costruito da altri con i soldi di altri.

Al tenerlo costantemente chiuso ai tifosi perché altrimenti questi potrebbero organizzarsi anche e soprattutto se non organizzati come piace a lui.

A non completarlo e ad aver questionato all’infinito sui costi di affitto e di gestione.

A non costruire neanche il lotto per il museo, riconosciuto come uno dei più belli al mondo e fra i più ricchi di reperti. Gestito e curato da tifosi e ospitato fuori città.

A non costruirvi neanche la foresteria per i giovani giocatori fuori sede alloggiandoli in una struttura che nn è degna di una società di serie A.

A non costruirvi neanche la sede.

A non pensare ad uno stadio di proprietà elemosinando l’affitto dell’olimpico.

A non muovere un dito per sbloccare la questione del Robaldo (quasi obbligato a prenderlo).

Ad aver promosso in prima squadra come direttore sportivo il responsabile del settore giovanile il 1 luglio, giorno di inizio mercato. E questo sapendo da mesi che Petrachi sarebbe andato via.

A non aver mai costruito una struttura societaria, lui è l’unico che decide e non decide.

A non aver mai programmato un mercato estivo in anticipo, anzi prendendo giocatori all’ultimo giorno di mercato vendendo magari qualche big a peso d’oro.

E questo sorvolando sugli inesistenti mercati invernali.

A non aver da anni preso un giocatore che arrivasse da una stagione fatta da titolare nel suo club di provenienza o che non fosse reduce da infortunio o che nn fosse una scommessa.

Ad aver fatto mercato nelle stagioni del ritorno in Europa, (da ripescati e bene ricordarlo) vendendo la prima volta i 2 cannonieri e la seconda volta facendo gli acquisti solo dopo essere stati eliminati.

Ad aver puntato su allenatori bolliti e che provenivano da esoneri o da stagioni fallimentari, facendo attenzione che del tremendismo granata non avessero nulla. L’unico che, forse per sbaglio, ha preso si è affrettato a metterlo alla gogna ed esonerarlo per risultati e colpe che mai hanno raggiunto le vette vergognose di Ventura e Mazzarri.

Così come puntualmente mette alla gogna qualsiasi giocatore destinato a cambiar maglia.

È riuscito nel suo nome a spaccare una tifoseria fra le più legate al mondo, che si riconosceva in chiunque avesse una sciarpa, una maglietta o anche solo un braccialetto con quei colori e avrebbe fatto qualsiasi cosa per aiutare quello che automaticamente era un fratello.

Ora arriva a metterne addirittura a repentaglio l’incolumità portandoci in casa nostra un manipolo di facinorosi armati pur di favorire i suoi loschi propositi.

Propositi che, a questo punto dopo 15 anni è evidente, non sono il conseguimento dei risultati sportivi più volte sbandierati ma mai inseguiti e neanche l’ottenere visibilità, oramai abbondantemente e lucrosamente raggiunta.

CAIRO VATTENE non perché non ha preso Messi (ma neanche Cigarini o Ribery) ma perché sono 15 anni che ci distrugge e ci percula.

Quindi smettete di temere che dopo di lui si possa scomparire, perché non è una cosa automatica ne certa.

Certamente è automatico che noi si sparisca, se lui resta ancora a lungo.

Stefano Garbarino


3 comments on “Il pensiero di un tifoso:” Ecco perché Cairo deve vendere”
  1. Christian Gigandino ha detto:

    Tutto giusto e tutto corretto quello che viene detto dal Sig Garbarino;
    tuttavia vorrei però anche dire una cosa : se come dice Lei, sono giusto appunto 15 anni che Cairo si prende in giro del Torino e di noi tifosi, c’è da annotare anche che per gli stessi 15 anni, è stata una pura scelta degli stessi 25 mila tifosi, che annualmente sottoscrivono l’abbonamento per andare a vedere il Torino allo stadio.
    Va bene, non si dica adesso con i soliti discorsi, che il tifoso granata d’oc và allo stadio per la maglia, per il cuore, la passione.. ecc ecc; sono rime già sentite miliardi di volte, ma non è questo il punto, proprio perchè in ognuno di questi 25 mila tifosi del Toro che vanno allo stadio, c’è una cotestazione verso Cairo; ma nonostante ciò hanno continuato e continueranno ad andare allo stadio.

    Mi permetto di dire, che io in 15 anni di era Cairo, sono andato solamente una volta ( ultimo anno in B promozione Toro Modena ) e alle partite a S.Siro essendo di Milano e abitando di fronte allo stadio.
    Ho amici del Toro che vanno allo stadio e vengono da Firenze, Genova e addirittura Molise..
    La mia è stata una scelta, dopo il 2005 quando fallì l’Ac Torino, quello vero che tutti noi amiamo con il logo ovale; lo dissi sempre che il mio Torino senza stemma ovale non era più il Toro… ma tant’è.. la salvezza dei lodisti che hanno permesso di non retrocedere in C e di continuare in B mi ha in parte convinto a seguiore il Toro… ma di una cosa ero sempre stato sicuro, che con questo serpente in presidenza non avremmo mai ottenuto nulla.

    Dolcis in fundo… se tutti questi 25 mila facessero un po’ come me… probabilmente non dico che cambierebbe qualcosa.. ma sicuramente è un segnale fortissimo… ma ovviamente capisco anche i padri e le mamme, come non portare i loro figlioletti allo stadio e colorarli di granata ?
    Concludo.. non possiamo però dare solo la colpa a Cairo al 100%, perchè è stato furbo a saper prendere una società gloriosa a zero.. e tutti gli altri grandi ricconi sparsi dov’erano ? Ricconi molto ma molto più ricconi di Cairo. E’ facile puntare il dito a uno che si copre di granata grazie alla mamma.. ma non può essere che nel 2005 un semplice giornalaio ancora in fase di crescita ed espansione riesce ad avere una società da zero senza nessun’altro che abbia voluto fare un’asta..
    Sul campo tecnico invece, non possiamo sempre però dare la colpa a Cairo se dal 2005 abbiamo vinto solo una volta contro la Juventus.. chi ha vestito la maglia da quell’anno a oggi, solo 10 hanno forse capito il senso della maglia granata; ma qui Cairo non c’entra.
    Si possono attribuire di certo le colpe a Cairo di essere un aziendalista ( ma oggi come oggi chi non lo è ? ) e non il presidente che tutti sognano che apre il portafoglio col cuore per vincere le coppe. Questo non esiste più, a meno che non sei un’azienda pluri quotata in borsa.

    C’è da riflettere…..

  2. suoladicane ha detto:

    Buongiorno
    personalmente lo dico da quando urbanetto fece lo scambio Amauri per Cerci, a questo interessano solo ed esclusivamente i soldi, e da allora ho smesso di credere in lui e pure di andare allo stadio (fino ad allora spesso abbonato e sempre con il torino fc),
    Non riesco a capire come mai tanti che lo contestano, e che mangiano quintalate di merda alla stadio grazie al formidabile duo testadighisa / braccino, non riescano ad organizzare uno sciopero del tifo almeno una domenica, tutti fuori da tutti i settori; e da li si che possono cambiare le cose, colpendo lui e gli sponsor nell’unica cosa che li interessi veramente, il denaro!!!!
    MAZZARRI VATTENE

  3. G.T. ha detto:

    Standing ovation per il Sig. Garbarino

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