Luca Castellini: l’ultras del Verona a processo per aver inneggiato a Hitler


Inni nazisti, cori ad «Adolf Hitler, my friend», e ringraziamenti al Führer «garante e sponsor» della festa in curva Sud del primo luglio 2017 e lodi al gerarca Rudolf Hess: il processo comincia a marzo 2020

Mentre il presidente del Verona Setti e l’allenatore dei gialloblù Juric ci spiegano che i tifosi locali non sono assolutamente razzisti, Luca Castellini, capo degli ultras, va a processo con rito direttissimo per inni nazisti, cori ad «Adolf Hitler, my friend», e ringraziamenti al Führer «garante e sponsor» della festa in curva Sud del primo luglio 2017 e lodi al gerarca Rudolf Hess.

Luca Castellini: l’ultras del Verona a processo per aver inneggiato a Hitler

La purtroppo non goliardica procura di Verona guidata dal non goliardico procuratore Angela Barbaglio contesta a Castellini la violazione della legge 85 del 2006 che regolamenta e punisce tra i eati di opinione la propaganda e l’apologia del fascismo. Racconta oggi il Corriere di Verona:

«Chi ha permesso questa festa, chi ha pagato tutto, ha un nome: Adolf Hitler» intonò dal palco il coordinatore Nord Est di Forza Nuova. E subito, dagli oltre tremila presenti, si levò il coro «siamo una squadra fantastica, fatta a forma di svastica». Dopo i video-scandalo postati sul web, la festa della curva Sud andata in scena quel sabato di due anni e mezzo fa allo stadio Bentegodi aveva nuovamente catapultato l’Hellas e l’intera città nell’occhio del ciclone.

«Dalla Digos ci è giunta un’informativa su cui abbiamo già iniziato a indagare-intervenne nell’immediatezza dei fatti il capo della Procura scaligera -. Si tratta di una vicenda di cui mi occuperò personalmente». E così è stato: conclusi gli accertamenti affidati alla polizia, la dottoressa Barbaglio ha disposto per Castellini la «citazione per giudizio direttissimo».

Per Castellini si apre un’indagine per istigazione all’odio razziale

Il processo si terrà a metà marzo 2020 davanti al giudice Silvia Isidori e vedrà deporre in aula il dirigente della Digos Luciano Iaccarino: unico imputato sarà Castellini. Per lui, nel frattempo, tra 4 mesi scatterà il processo per i cori-choc dell’estate 2017 alla festa in curva Sud, un’altra pagina da dimenticare per la tifoseria dell’Hellas e l’intera Verona.


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