La dura protesta dei tifosi del Napoli:”Mercenari senza coglioni”


La contestazione alla squadra del Napoli da parte dei gruppi ultrà è iniziata poco dopo le 14. Un gruppo di un centinaio di tifosi organizzati si è messo davanti l’ingresso degli spogliatoi, nei pressi della Curva B, contestando i calciatori all’urlo di mercenari.

Gli ultras si sono schierati all’esterno dello stadio esponendo uno striscione tanto breve, quanto chiaro: “Rispetto” . Poi sono partiti i cori contro i giocatori.

“Giocatori mercenari siete voi”, “Napoli siamo noi”, “Giocatori senza coglioni”, “Mercenari senza palle”.

All’ingresso in campo dei calciatori per svolgere la seduta, poi, i tifosi presenti sugli spalti non hanno risparmiato fischi ed insulti ad Insigne e soci. Come riferito da ‘Sky’, da venerdì la squadra sarà a Castelvolturno in ritiro prepartita per il match di sabato sera col Genoa.

Una situazione che a Napoli è degenerata in pochi giorni: ritiro annunciato dal presidente, i giocatori che dopo la Champions lo disertano e adesso pure i sostenitori in aperta rivolta. Una situazione certamente non facile da gestire per Carlo Ancelotti, anche lui nell’occhio del ciclone.

All’interno dell’impianto circa 500 gli abbonati (in tutto sono 13 mila) che hanno risposto all’invito del club per l’allenamento a porte aperte. Ma anche qui fischi e aperta contestazione per la squadra, unico non preso di mira il tecnico Carlo Ancelotti, con urla e inviti ad andarsene per il capitano Lorenzo Insigne. Domani sera la squadra andrà in ritiro, visto che sabato c’è la partita contro il Genoa. Cosa che non sempre è accaduta per le partite casalinghe.


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