Ventura al veleno :”Due sconfitte hanno cancellato 34 anni di carriera…”


La Salernitana ha presentato ufficialmente Gian Piero Ventura come nuovo allenatore del club granata. Nella conferenza stampa andata in scena questo pomeriggio il tecnico ligure ha voluto togliersi qualche sassolino dalla scarpa, in un discorso che spaziava dalla nazionale italiana fino al futuro prossimo alla guida del club di Lotito.

C’è aria di sfida, di rinascita, nelle parole di Giampiero Ventura, che vuole riprendere in mano la propria carriera:

“L’Italia? Un errore accettare la situazione, che non doveva essere accettata ma è un caso che fa storia a sé. Sono bastate due sconfitte per cancellare 34 anni di carriera e quanto avevo fatto. Io quei 34 anni me li voglio riprendere. E vi anticipo che me li riprenderò. Quando l’Italia perse la prima partita con la Spagna era reduce da otto vittorie e due pareggi con almeno 12 giocatori che avevano esordito con me alla guida della Nazionale”.

Ma non solo discorsi sul recente passato per il tecnico classe 1948, ma anche prospetti riguardo il club appena preso in mano:

“La voglia è ridare un’anima a una squadra che ha un pubblico abituato a pretendere per quella che è la sua storia. Vorrei essere ricordato come l’allenatore che ha riportato i 30mila spettatori all’Arechi. Sono felice perché torno a fare quello che ho fatto in tutti questi anni, tranne l’ultimo che può aver cancellato qualcosa ma non dentro di me. Anzi è aumentata la voglia, la rabbia, ladeterminazione nel voler ritornare a fare quello che mi è sempre piaciuto”.


One comment on “Ventura al veleno :”Due sconfitte hanno cancellato 34 anni di carriera…”
  1. sergio maria sattanino ha detto:

    Sono sempre stato un estimatore di Ventura, ho ancora negli occhi tutti quei giovani che segnavano il loro primo goal in serie A, sotto la sua guida. Prodigo di consigli umani e tecnici, interprete di un calcio tecnico, e fine psicologo in campo e negli allenamenti. Solo con lui Cerci giocò, solo con lui andammo a vincere a Bilbao. Poi qualcosa si ruppe, vinsero i detrattori e l’ultimo anno fu da dimenticare. Ne uscì da Signore dando le dimissioni senza contratto in tasca, e poi la Nazionale. No comment. Adesso Giampiero Ventura ha capito cosa vuol dire essere da Toro, essere del Toro, vestendo l’unica maglia granata simile alla nostra dimostri quel che vale e porti la sua squadra in A. Che il lupo lo stringa forte fra le sue ganasce e lo protegga! FVCG . Sergio

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