Il Toro torna in Europa dopo 1552 giorni - IL TORO SIAMO NOI
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Il Toro torna in Europa dopo 1552 giorni


Il 25 luglio, quando è in programma la gara d’andata del terzo turno preliminare, saranno trascorsi 1.552 giorni dall’ultima notte europea del Torino. Non fu magica, ma fu una vittoria, un 1-0 sullo Zenit San Pietroburgo che non bastò a rimontare i due gol subiti in Russia. I granata, allora guidati da Gian Piero Ventura, uscirono tra gli applausi dell’Olimpico. Del resto, il ricordo della notte, quella sì magica, del San Mames, era ancora fresco.

Il Torino di Walter Mazzarri si candida a vivere un’altra avventura. È pronto, da giorni. Ben prima che la trattativa tra Milan ed Uefa entrasse nel vivo. Lo aveva fatto intendere, già al termine del campionato, il presidente Urbano Cairo. «L’Europa League? Se dovesse essere siamo pronti e faremo tutto quello che serve per ben figurare. Negli ultimi quindici anni non è mai successo che una squadra che fa 63 punti non è andata in Europa. Abbiamo fatto un grande campionato e avremmo meritato». Già, su questo erano tutti d’accordo, tifosi, sportivi e addetti ai lavori: di più, il Toro non avrebbe potuto fare (ma senza quella clamorosa caduta ad Empoli…). Dopo l’ultima esibizione, nel congedarsi dalla sua gente, Mazzarri disse: «Sentiamo di avere il diritto di andare in Europa, se ci dovessero ripescare ce lo saremmo meritati. Arrivando settimi comunque ci saremmo qualificati se fosse andata diversamente in Coppa Italia».

Oggi per il Toro i preliminari di Europa League sono realtà.